2 giugno, Mattarella: “Atto di libertà”

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Domenico Panetta
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L’Italia celebra gli 80 anni della Repubblica. Il Capo dello Stato rende omaggio al Milite Ignoto: “Onoriamo chi combatté per la Liberazione”.

Roma – Un anniversario speciale che unisce memoria storica e valori costituzionali. L’Italia celebra oggi la Festa della Repubblica, un traguardo solenne che segna esattamente 80 anni da quel 2 giugno 1946, giorno in cui i cittadini vennero chiamati alle urne per scegliere la forma dello Stato.

In occasione delle celebrazioni, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio di profondo significato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano. Il Capo dello Stato ha voluto ricordare l’essenza profonda di quella svolta storica:

“Un giorno che segnò il compimento di un atto di libertà senza precedenti.”

Nel suo messaggio, Mattarella ha poi rivolto un pensiero grato alle forze armate e al passato glorioso del Paese, sottolineando il legame indissolubile tra la nascita della Repubblica e il sacrificio di chi ha lottato per la democrazia: “Onoriamo i militari che combatterono nella Guerra di Liberazione”, ha scritto il Presidente.

Subito dopo, le celebrazioni si sono spostate nel cuore della Capitale. Il Presidente si è recato all’Altare della Patria, dove ha deposto una corona d’alloro al Milite Ignoto, in un momento di raccoglimento accompagnato dalle note solenni della Banda dell’Esercito. Come da tradizione, a sorreggere la corona sono stati i Corazzieri.

Ad accogliere il Capo dello Stato al Vittoriano era presente il Ministro della Difesa, Guido Crosetto. Alla cerimonia hanno preso parte le massime cariche dello Stato, tra cui la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Presidente del Senato Ignazio La Russa e il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, a testimonianza della compattezza delle istituzioni in questa giornata di unità nazionale.

 

 

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