A Cassino la politica riscopre il territorio: arriva “Progetto Civico Italia”

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Domenico Panetta
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Cassino Birra 2026

Cassino – Cassino non è stata solo una tappa del tour di “Progetto Civico Italia”, ma il laboratorio ideale in cui la teoria politica si è trasformata in racconto di buongoverno. Al centro della giornata è emerso con forza l’intervento del sindaco Enzo Salera, che ha offerto una lucida analisi su come si possa costruire un progetto riformista solido, partendo proprio dal radicamento nei territori.

Alessandro Onorato Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale

Per il sindaco di Cassino, fare politica significa prima di tutto agire “a mani nude”, affrontando ogni giorno i disagi, le sofferenze e le paure dei cittadini che si riversano nei servizi sociali e nei quartieri. Partendo dall’esperienza del 2019 e dalla storica riconferma al primo turno nel 2024 con oltre il 60% dei consensi, Salera ha spiegato che il segreto di questo successo è la capacità di fondere un’anima di partito con una forte connotazione civica, creando una coalizione capace di parlare un linguaggio di concretezza.

L’analisi di Salera si è fatta poi tagliente quando ha affrontato i grandi temi nazionali. Il primo cittadino ha denunciato il fallimento delle attuali politiche governative sulla sicurezza, definendole una mera speculazione sui bisogni delle persone. Con numeri alla mano, ha evidenziato l’incongruenza di parlare di sicurezza nei quartieri popolari mentre mancano, a livello nazionale, 12.000 uomini nelle forze dell’ordine. Il discorso si è allargato alla drammatica crisi industriale del territorio: dopo cinquant’anni di dipendenza dal settore automotive, il distretto paga oggi l’assenza di scelte industriali lungimiranti e l’assenza di un fisco equo, che permette alle grandi multinazionali di operare senza contribuire al territorio.

 

Il punto più alto dell’intervento di Salera è stato però quello relativo alla qualità della democrazia. Il sindaco ha lanciato una battaglia politica coraggiosa, contestando apertamente il sistema elettorale che espropria i cittadini della scelta dei propri candidati, oggi appannaggio esclusivo di poche segreterie di partito. Per Salera, la disaffezione al voto non si combatte con proclami, ma restituendo ai cittadini la possibilità di giudicare chi li rappresenta, esattamente come avviene nella pratica quotidiana di un’amministrazione comunale.

A raccogliere questo testimone è stato Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale  fondatore del movimento, che ha trovato nel “modello Cassino” la conferma della propria visione: un progetto che non vuole essere una corrente di partito, ma un’area progressista capace di riempire i vuoti e dare risposte pratiche.

A chiudere il filo rosso della giornata è stato Andrea Vizzaccaro, figura chiave del progetto cittadino e membro della direzione nazionale. Vizzaccaro ha chiarito ogni dubbio sulle intenzioni locali: l’adesione a “Progetto Civico Italia” non è affatto un segnale di discontinuità, ma un atto di lealtà per rafforzare l’attuale amministrazione. L’obiettivo è quello di trasformare Cassino in una cassa di risonanza per una politica riformista che, entro il 2029, punta a contaminare l’intero dibattito nazionale con il buon senso di chi, il territorio, lo vive sulla propria pelle.

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