Acqua e investimenti: l’Assemblea dei Sindaci dell’ATO 5 approva all’unanimità il piano da oltre 110 milioni di euro

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Domenico Panetta
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Frosinone – Una seduta cruciale e all’insegna della massima coesione quella che si è tenuta martedì scorso per la Conferenza dei Sindaci dell’ATO 5. I primi cittadini del territorio si sono riuniti per discutere e deliberare su importanti punti all’ordine del giorno proposti dall’Egato 5 Lazio Meridionale di Frosinone.

I lavori, aperti ufficialmente dal Presidente Dr. Luca Di Stefano, hanno registrato un risultato politico e amministrativo di rilievo, ovvero l’approvazione all’unanimità di tutti i punti in discussione. Un voto compatto che blinda la continuità operativa dell’Ente e getta le basi per lo sviluppo infrastrutturale idrico del futuro prossimo.

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Il cuore tecnico della seduta ha visto l’approvazione di passaggi burocratici vitali per la salute finanziaria dell’Egato. Relazionati nei minimi dettagli dal ragionier Gianluigi Mignogna, l’assemblea ha dato il via libera definitivo alla ratifica delle variazioni del Bilancio 2026-2028 e alla contestuale variazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) per il medesimo triennio.

Approvato anche il rendiconto del 2025 ed è stata deliberata la proroga dell’incarico al Revisore dei conti dell’Ente, nella figura del Prof. Dr. Carmelo Intrisano. Atti fondamentali che, come sottolineato dai vertici, non solo garantiscono la regolarità delle attività pregresse, ma assicurano una programmazione fluida e tempestiva per i mesi a venire.

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Il piatto forte del giorno ha riguardato le variazioni al DUP, collegate all’intercettazione di ingenti risorse extratariffarie. L’obiettivo strategico dell’Egato è infatti chiaro: attrarre fondi esterni per non gravare sulle bollette dei cittadini, migliorando al contempo un servizio idrico storicamente complesso.

Nello specifico, sul tavolo ci sono due imponenti linee di finanziamento. La prima riguarda i fondi regionali pari a 2,1 milioni di euro, destinati a interventi urgenti sulla depurazione nel Comune di Anagni e al contrasto delle perdite idriche. La seconda, ben più corposa, fa riferimento ai fondi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti afferenti al Piano P.N.I.I.S.S.I. per la messa in sicurezza del settore idrico, per un valore totale di circa 113 milioni di euro. Di questa somma, 16 milioni sono già stati incassati e destinati al collettore idrico Frosinone-Ferentino, altri 35 milioni sono in attesa di copertura finanziaria ministeriale per interventi vari, mentre i restanti 62 milioni fanno riferimento a recenti richieste attualmente in fase di istruttoria.

Un successo pianificatorio per il quale è stato espresso un ringraziamento particolare al Dr. Paolo Soave e all’Ing. Matteo Pontone Gravaldi per il fondamentale apporto tecnico.

L’ingegner Luigi Urbani, dirigente dell’Ente, ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutto il personale della struttura, sottolineando come un plauso vada a tutti i dipendenti dell’Ente che operano quotidianamente con efficacia, responsabilità e spirito di servizio.

L’Egato ha inoltre tributato un forte ringraziamento ai Sindaci per la costante e assidua collaborazione dimostrata nell’ultimo biennio, concretizzatasi nei numerosi tavoli tecnici territoriali. Proprio sulla scorta di questo lavoro di squadra, l’Ente ha annunciato che a breve verrà approvato il nuovo Piano degli Interventi (P.I.), che ricalcherà fedelmente le risultanze e i verbali dei tavoli di confronto svolti.

Non sono mancati, tuttavia, i richiami alla precisione amministrativa. In chiusura di seduta, l’Egato ha lanciato un sollecito formale e urgente rivolto a quei Comuni che non sono ancora in linea con l’emissione delle fatture relative agli oneri concessori degli anni pregressi, invitandoli a regolarizzare le spettanze maturate con la massima urgenza per non rallentare il flusso economico dell’intero sistema.

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