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Un nuovo episodio di “smishing” (truffa tramite messaggi) ha preso di mira nelle ultime ore il Sindaco di Cassino, Enzo Salera. Il tentativo di furto, orchestrato con estrema astuzia, ha visto ignoti criminali sostituirsi all’identità di una conoscente del primo cittadino per estorcere denaro sotto forma di un bonifico istantaneo.

La dinamica: il trucco del “finto avvocato”
Tutto ha avuto inizio con un messaggio su WhatsApp. L’account, che utilizzava il nome di un avvocato noto al Sindaco, ha esordito con una richiesta d’aiuto apparentemente credibile, spacciandosi per il suo legale di fiducia Laura Fasili : “Ciao Sindaco, potresti prestarmi 845 €? Devo pagare urgentemente il denteista e al momento non ho soldi sulla carta”.

L’interlocutore ha cercato di forzare la mano facendo leva sull’urgenza, un elemento tipico delle truffe informatiche, promettendo la restituzione della somma entro la serata stessa. Quando il Sindaco ha proposto di consegnare fisicamente la propria carta, il truffatore ha deviato immediatamente la conversazione verso un bonifico istantaneo, metodo che rende il recupero dei fondi quasi impossibile una volta autorizzati.

Le tracce portano a Milano
Dall’analisi dello scambio di messaggi emerge un dettaglio fondamentale: l’IBAN fornito per il pagamento.
• Intestatario indicato: Gabriele Grande (presunto conto della clinica)
• Coordinate bancarie: IT50Y0357601601010008243765
Secondo le prime verifiche, il codice ABI (03576) corrisponde al Banco Bilbao Vizcaya Argentaria S.A. (BBVA), con sede principale in Corso Vittorio Emanuele II, 9 a Milano. Questo dettaglio suggerisce che la truffa possa essere partita proprio dal capoluogo lombardo, o che comunque i criminali stiano utilizzando conti d’appoggio presso filiali milanesi per schermare i proventi dell’attività illecita.
La risposta del Sindaco
Fortunatamente, la prontezza di Enzo Salera ha impedito che il furto andasse a segno. Lo scambio di battute mostra un approccio prudente che ha costretto il truffatore a scoprirsi, fornendo dati tracciabili che ora sono al vaglio delle autorità. Il sindaco tramite i canali social lancia un messaggio ai cittadini “
“Si ricorda ai cittadini che nessuna istituzione bancaria o conoscente affidabile richiederebbe mai somme di denaro urgenti tramite messaggi di testo, specialmente verso conti intestati a terzi o cliniche non verificate. In caso di messaggi sospetti, è fondamentale non procedere ad alcun pagamento e contattare telefonicamente la persona interessata su un canale sicuro”






