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Non abbassare la guardia: la Posta Elettronica Certificata (PEC), un tempo considerata un porto sicuro, è diventata uno dei canali preferiti dai cybercriminali. La Polizia di Stato ha recentemente diffuso una nota di allerta riguardante una nuova ondata di attacchi phishing che mirano a colpire professionisti, aziende e privati cittadini.

Il meccanismo è subdolo e punta tutto sulla pressione psicologica. Le mail sono confezionate per sembrare comunicazioni ufficiali provenienti da enti pubblici o grandi aziende. I temi ricorrenti sono:
• Ritardi nei pagamenti e fatture scadute.
• Comunicazioni urgenti per presunte irregolarità amministrative.
• Notifiche di atti o sanzioni imminenti.
Per rendere il tutto più credibile, i messaggi utilizzano un linguaggio formale, clonano loghi originali e imitano perfettamente il layout grafico di istituzioni note.

L’obiettivo è spingere l’utente a compiere un’azione impulsiva. I truffatori usano toni perentori come:
• “Scadenza imminente”
• “Azione immediata richiesta”
• “Avviso di pignoramento”
Questi messaggi contengono quasi sempre un link malevolo o un allegato da scaricare (spesso spacciato per una fattura o un verbale). Cliccando, si rischia di installare malware o di finire su siti clone progettati per rubare credenziali bancarie e dati personali.

Il consiglio della Polizia: Nel dubbio, non aprire nulla. Una telefonata di verifica all’ufficio competente può salvare i tuoi dati e i tuoi risparmi.





