- Il Cassino vince 2-0 contro il Sassari. Resta ancora ultimo in classifica - 13 Dicembre 2025; 17:15
- “Viaggia sostenibile, viaggia sicuro”: la nuova campagna di Cassino per promuovere il trasporto pubblico locale - 13 Dicembre 2025; 08:15
- Consiglio Comunale di Cassino del 5/12/2025: Petrillo nominata Delegata all’ATC Frosinone 2 - 13 Dicembre 2025; 08:00
Si è tenuto il 28 novembre scorso il Consiglio Comunale straordinario di Cassino, interamente incentrato sull’esclusione delle province di Frosinone e Latina dalla Zona Economica Speciale (ZES) unica, tema di cruciale importanza per il rilancio economico del Basso Lazio. Al centro del dibattito, l’intervento del Sindaco Enzo Salera, che ha ripercorso la battaglia istituzionale avviata dall’Amministrazione per ottenere l’inclusione in questo fondamentale strumento di sviluppo.
Lo Svantaggio Competitivo delle ZES
Le ZES sono state definite dal Sindaco Salera come uno strumento “fondamentale” per lo sviluppo territoriale, grazie alla leva di crediti d’imposta, regimi autorizzativi semplificati e agevolazioni dirette che ne fanno un catalizzatore di competitività. L’attuale perimetrazione della ZES unica, che include le regioni meridionali, le Marche e l’Umbria, lascia fuori il Lazio, creando un “ingiustificato accerchiamento” a danno di un’economia, quella del Cassinate e del Basso Lazio, già in profonda crisi.

Il Sindaco ha sottolineato come la media regionale dei dati economici (PIL e occupazione) sia “alterata” dalla presenza di Roma Capitale, nascondendo la realtà del territorio. A soli 10 chilometri di distanza, infatti, le imprese dei comuni limitrofi che ricadono nella ZES (come l’area industriale di Rocca d’Evandro, in provincia di Caserta) godono di un vantaggio competitivo incolmabile rispetto a quelle locali.
La Risposta di Meloni e le Soluzioni Alternative Non Basta
Il Comune di Cassino e la Consulta dei Sindaci del Lazio Meridionale, presieduta da Salera, si sono posti come interlocutori attivi. Dopo le note inviate al Ministro Casellati e l’ampio mandato ricevuto dai 33 comuni dell’area, il Sindaco Salera ha formalmente interpellato la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, evidenziando la crisi, in particolare del settore automotive legata alle strategie di ridimensionamento dello stabilimento Stellantis.

La Presidente Meloni, pur ribadendo nella sua risposta (datata 25.09.2025) l’esclusione del Lazio dalla ZES (riservata a regioni meno sviluppate), ha prospettato l’individuazione di soluzioni alternative per le province di Frosinone e Latina. Tali misure includerebbero semplificazioni procedurali e riduzione degli oneri amministrativi per le imprese che operano in aree di crisi industriale complessa, con l’impegno a rifinanziare gli incentivi mirati.
Nonostante l’istituzione della Zona Logistica Semplificata (ZLS) nel Lazio, che promette semplificazione, l’Amministrazione Salera ha ribadito in Consiglio che questa misura “non colma il divario competitivo” con il regime agevolativo di intensità ben superiore garantito dalla ZES.
Richiesta agli Eletti: Azioni Concrete
Con un’unità d’intenti che ha coinvolto maggioranza e opposizione, l’Amministrazione ha concluso la sua relazione sottolineando come l’esclusione sia “ingiusta quanto illogica”.
L’intervento del sindaco Salera si è chiuso con un appello diretto agli eletti del territorio a livello nazionale e regionale: “Quali sono le azioni concrete che intendete prendere o che avete preso?”. La richiesta è esplicita e urgente: la competitività delle imprese e il futuro economico del Basso Lazio dipendono dal riconoscimento della ZES o da un regime agevolativo realmente comparabile per contrastare efficacemente la crisi industriale in atto.

Riassumendo
L’Amministrazione Comunale di Cassino, guidata dal Sindaco Enzo Salera (anche Presidente della Consulta del Lazio Meridionale), ha avviato un percorso istituzionale per richiedere l’estensione della ZES al Basso Lazio:
• 13.08.2025: I capigruppo consiliari hanno chiesto l’intervento del Ministro Alberti Casellati.
• 19.08.2025: La Consulta dei Sindaci del Lazio Meridionale ha dato mandato a Salera di richiedere formalmente l’inclusione nella ZES.
• 21.08.2025: Salera ha inviato una nota alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, evidenziando la crisi industriale (in particolare l’automotive con lo stabilimento Stellantis) e lo svantaggio competitivo.
• 25.09.2025: Meloni ha risposto, escludendo il Lazio dalla ZES (riservata a Regioni meno sviluppate), ma ha promesso di individuare soluzioni alternative (semplificazioni procedurali e incentivi) per le aree di crisi industriale di Frosinone e Latina, da recepire nella disciplina di riconversione delle aree di crisi complessa.






