BLITZ ANTIMAFIA A CASAVATORE: CATTURATO IL LATITANTE VINCENZO PAGANO

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Domenico Panetta
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In manette il fratello del boss Cesare: era introvabile dal 22 giugno. Incastrato dalle indagini sui racket all’edilizia.

Casavatore — D’intesa con il Procuratore della Repubblica, si comunica che in data odierna ufficiali ed agenti della Direzione Investigativa Antimafia, in collaborazione con i militari della Compagnia dei Carabinieri di Casoria, hanno tratto in arresto Vincenzo Pagano, 62 anni, ritenuto affiliato al clan Amato-Pagano e fratello dello storico boss Cesare Pagano — figura chiave degli “scissionisti” che negli anni Duemila diedero vita a una sanguinosa guerra di camorra contro il clan Di Lauro.

L’uomo era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare personale emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli nei confronti di tre persone, gravemente indiziate di aver perpetrato in concorso tra loro il reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Pagano si era reso irreperibile dallo scorso 22 giugno 2026, giorno in cui le forze dell’ordine avevano dato esecuzione alla medesima misura cautelare nei confronti degli altri coindagati. La sua fuga si è interrotta oggi grazie all’azione congiunta di DIA e Carabinieri, che sono riusciti a rintracciarlo e a stringergli i ferri ai polsi.

L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, ha acceso i riflettori sulle dinamiche criminali e sugli esponenti del clan Amato-Pagano operanti sul territorio del Comune di Casavatore (NA). Al centro dell’inchiesta, in particolare, il pressante e sistematico coinvolgimento dell’organizzazione nel tentativo di estorsione ai danni di diversi imprenditori edili attivi nella zona, costretti a subire le intimidazioni del pizzo per poter proseguire i propri cantieri.

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