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Il 13 marzo scorso si è tenuto a Strasburgo il vertice dei “no fit for55” nello stesso vertice dove era presente anche il Ministro Salvini.
Il summit di Strasburgo è stato fortemente voluto dalla Repubblica Ceca, Martin Kupka, erano presenti i ministri dei Trasporti di undici Paesi Ue, tra cui l’Italia, contrari alla proposta di Bruxelles sui nuovi standard Euro 7 per le emissioni di auto e furgoni. La riunione aveva come obiettivo quello di portare tutti gli undici paesi ad una visione “comune” sulla modifica del target euro 7.
Nella sostanza il vero obiettivo di tutti e undici i paesi è la rimodulazione della transizione dai motori benzina e diesel a quelli elettrici tenendo conto della propria realtà. «Una transizione sostenibile ed equa – ha aggiunto Meloni – deve essere pianificata e condotta con attenzione, per evitare ripercussioni negative sotto l’aspetto produttivo e occupazionale».
Proprio oggi si apprende dalla pagina Facebook dell’ eurodeputato Matteo Adinolfi del voto importantissimo in commissione Trasporti sulla proposta di revisione del Regolamento UE 2019/1242 sugli standard di emissioni dei veicoli pesanti.
“Con i colleghi della Lega GruppoID ci siamo opposti alle folli proposte green che vorrebbero limiti di emissione ancora più stringenti per autocarri e mezzi pesanti, gravando ulteriormente su imprese di trasporto e #autotrasportatori e mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro”. Così conclude Adinolfi.






