Candidatura UNESCO per i complessi monastici benedettini: al via da Cassino la settimana di incontri

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Cassino – Prosegue a ritmo serrato il percorso per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO della serie “I complessi monastici benedettini altomedievali in Italia”. Il progetto, promosso dal Ministero della Cultura (MiC) e avviato nel 2016, entra ora in una fase cruciale con una settimana di incontri di partecipazione e confronto che si terrà dal 28 settembre al 2 ottobre 2026, aperta ufficialmente a Cassino e con conclusione a Farfa.

L’attuale configurazione della candidatura comprende quattro siti di straordinario valore storico, materiale e spirituale: Subiaco, Montecassino, Santa Maria di Farfa e San Vincenzo al Volturno. Si tratta di complessi che testimoniano le origini e lo sviluppo del movimento benedettino, fondamentale nella formazione della civiltà e dell’identità europea. 

L’evento di apertura si è svolto nella sala “Restagno” di Cassino alla presenza del sindaco Enzo Salera, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, tecnici e religiosi, tra cui l’Ufficio UNESCO del MiC guidato da Maria Assunta Peci, gli abati delle comunità monastiche (tra cui don Luca Fallica per Montecassino) e gli esponenti delle Regioni Lazio e Molise, delle Prefetture, delle Province e dei Comuni interessati. Nell’ambito del percorso, il Comune di Cassino ha inoltre confermato la disponibilità a ospitare il futuro Segretariato permanente per la gestione del sito.  

Disponibile dal 30 ottobre 2026

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha sottolineato come la candidatura presenti alla comunità internazionale «un patrimonio di inestimabile valore storico e culturale», frutto di un’eredità millenaria in cui si intrecciano spiritualità, arte, ricerca e paesaggio. Negli interventi istituzionali è stata ribadita l’attualità del messaggio di pace della Regola benedettina (ora et labora) e l’importanza di coinvolgere le comunità locali e i giovani per rendere questa memoria un patrimonio vivo. 

Il coordinamento delle attività tecnico-scientifiche è gestito dal MiC in collaborazione con il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, Ales S.p.A., Links Foundation e il comitato scientifico curatore del dossier. Secondo il cronoprogramma, il dossier definitivo sarà inviato all’UNESCO entro il 1° febbraio 2027 per la valutazione (2027-2028), mentre la decisione finale del Comitato del Patrimonio Mondiale è attesa nel corso del 2028.

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