Caso Vannacci, Bonafoni (PD): «Basta alimentare l’odio, le istituzioni prendano le distanze»

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Roma – La coordinatrice della segreteria dem critica l’eurodeputato per la ricondivisione sui social di un filmato dai toni violenti e chiede una condanna ferma e unanime da parte del Governo.

Un nuovo scontro politico si accende attorno a Roberto Vannacci. Al centro delle polemiche c’è la pubblicazione, sui canali social del generale ed eurodeputato, di un video che evoca scenari di violenza e morte nei confronti dei propri oppositori politici.

L’episodio ha fatto registrare la presa di posizione del Partito Democratico. In una nota ufficiale, Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale PD con delega al Terzo Settore e all’Associazionismo, ha denunciato con fermezza la gravità dei contenuti diffusi.

«La diffusione di contenuti di questo tipo appartiene ad una cultura della sopraffazione, che concepisce l’avversario come un nemico da eliminare e non come un interlocutore con cui confrontarsi nel rispetto delle regole democratiche e del confronto civile», dichiara Bonafoni.

La dirigente dem ha quindi rivolto un appello esplicito ai vertici dell’Esecutivo e alle cariche dello Stato, sollecitando un’assunzione di responsabilità pubblica di fronte a episodi che rischiano di esasperare il clima politico e sociale.

«Mi auguro che di fronte a questo episodio vi sia una presa di posizione chiara e inequivocabile da parte di chi ricopre incarichi di governo o istituzionali. È necessario che la politica non si dimostri esitante quando si tratta di prendere le distanze da messaggi che alimentano odio e violenza, riaffermando con fermezza i valori del rispetto reciproco e della convivenza democratica.»

La vicenda riapre il dibattito sui confini del linguaggio politico e sulla responsabilità nell’uso dei social network da parte delle figure pubbliche, ponendo la maggioranza di fronte alla richiesta di un segnale di netto distacco dalle condotte contestate.

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