Cassino, Che mal e’ capa: dopo aver ascoltato Righini ( la perla sull’aeroporto)

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Domenico Panetta
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In queste ore, le parole di Giancarlo Righini, assessore al Bilancio della Regione Lazio, durante la seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Cassino (28,Novembre ndr), hanno suscitato non poche reazioni e riflessioni. Parlando di un possibile aeroporto in provincia di Frosinone, Righini ha lanciato un messaggio che, pur interessante, appare fuori luogo rispetto alle urgenti priorità che il nostro territorio si trova ad affrontare.

È doveroso ricordare, prima di tutto, che la nostra provincia sta ancora aspettando l’apertura della Galleria Capo di China, fondamentale per collegare Cassino e Sora e che, purtroppo, sta creando non pochi danni all’economia locale. Questo lavoro fino ad ora incompiuto (da un anno circa), invece di essere un motivo di orgoglio e di sviluppo, si rivela una ferita aperta che penalizza le imprese, le famiglie e l’intera collettività.

E allora, ci chiediamo: è opportuno parlare di un aeroporto quando le nostre risorse e la nostra attenzione dovrebbero essere rivolte a risolvere i problemi ancora irrisolti? La crisi Stellantis, che minaccia di chiudere e lasciare senza lavoro numerosi cittadini, ci ricorda quanto siano urgenti interventi concreti e mirati. Una galleria incompiuta, una rete infrastrutturale ancora da completare, e una economia locale che soffre, la sanità al collasso: queste sono le vere priorità.

siamo in via XX settembre 3- Cassino

A Righini, con tutto il rispetto, possiamo dire che: “che mal e’ capa” ascoltare certe dichiarazioni in un momento in cui il territorio ha bisogno di concretezza e di un impegno serio. Non basta sognare grandi opere che rischiano di rimanere solo sulla carta, mentre le esigenze reali dei cittadini sono ben altre. La politica dovrebbe essere fatta di scelte ponderate, di opere realizzate e di un ascolto attento dei bisogni di chi vive e lavora quotidianamente qui.

Il nostro auspicio è che si possa lavorare con serietà, con sogni che siano realistici e con progetti che portino benefici concreti. La passerella politica di ieri, come tante altre, lascia il tempo che trova se non si traduce in azioni reali e durature. La nostra sfida è guardare avanti, con la consapevolezza che il vero sviluppo nasce dalla cura delle ferite aperte e dall’impegno quotidiano per un futuro migliore.

Perché, in fin dei conti, il vero “mal e’ capa” sta nel perdere di vista le priorità e nel lasciarsi tentare da proclami vuoti di contenuto, mentre la nostra terra attende risposte serie e concrete.

Costruzioni Laziali
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