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L’editoriale del direttore
Dalle critiche sui viaggi di famiglia alle accuse infondate sull’iter dei monumenti: l’opposizione sembra aver smarrito la bussola degli argomenti, finendo per rafforzare la figura del Sindaco Enzo Salera.
La politica del “fango” contro quella del fare
A Cassino non si parla più di visione, di futuro o di progetti. O meglio, non lo fa chi siede sui banchi della minoranza. Il clima politico cittadino è scivolato in una spirale di attacchi personali che nulla hanno a che vedere con il bene comune. Il bersaglio è sempre lo stesso: il sindaco Enzo Salera.

Ma perché questo livore? La risposta è più semplice di quanto si creda. Salera ha “rotto” gli schemi tradizionali della politica locale facendo qualcosa di rivoluzionario per la storia di questa città: ha mantenuto le promesse. Questo pragmatismo ha messo all’angolo i competitor politici, che oggi si ritrovano privi di argomenti concreti e costretti a rifugiarsi nel pregiudizio e nella polemica sterile.
Il paradosso dei viaggi e le “fake news” amministrative
Si è arrivati al punto di criticare il Sindaco per un semplice viaggio con la famiglia. Ci si chiede: a Cassino vige un divieto non scritto per cui un primo cittadino non può avere una vita privata? È il segno di una disperazione politica che non sa più a cosa aggrapparsi.
Anche sul fronte amministrativo, le accuse cadono sotto il peso della realtà:
L’opera della Villa Comunale: Si accusa Salera di aver deciso tutto da solo, ignorando che l’iter decisionale di un’opera donata segue passaggi tecnici precisi e trasparenti. Chi urla al “monarca” dimostra spesso di non conoscere (o voler ignorare) le procedure burocratiche.

Il Consiglio Comunale come “ring”: La narrazione di un Sindaco aggressivo viene smentita dai fatti. Basta riguardare le registrazioni delle sedute (disponibili online) per accorgersi di chi siano realmente le offese gratuite e i toni scomposti. Salera si difende, ma è l’opposizione a trasformare l’aula in un’arena.
I cantieri e la cura del dettaglio: Confondere i fisiologici ritardi tecnici — dovuti a un’attenzione maniacale per la qualità e la regolarità, merce rara oggi — con promesse mancate è un esercizio di cattiva fede che i cittadini hanno già smascherato.
Un’opposizione ostaggio del passato (le vecchie figure sempre presenti)
Mentre il Sindaco Salera viaggia forte di un consenso che tocca il 63% della città, l’opposizione appare arroccata su posizioni anacronistiche. Sembrano pronti a inchinarsi ancora a vecchi leader politici, figure ormai obsolete che hanno collezionato solo sconfitte.
Questa strategia del “fango” sta ottenendo l’effetto opposto a quello sperato: non indebolisce il Sindaco, ma lo fortifica, rendendo palese il vuoto di proposte di chi dovrebbe rappresentare l’alternativa. Se la politica è confronto di idee, a Cassino oggi la politica è rimasta da una parte sola.






