Cassino, il Questore chiude un locale per 20 giorni: era ritrovo di pregiudicati

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CASSINO – Giro di vite sulla sicurezza nei luoghi della movida e del commercio a Cassino. Il Questore della Provincia di Frosinone, a coronamento di un’articolata attività di controllo del territorio, ha disposto la sospensione della licenza per un periodo di 20 (venti) giorni a carico di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande situata nel cuore della città martire.

Il provvedimento di chiusura temporanea non è arrivato in maniera casuale, ma è il risultato di un’accurata istruttoria redatta dal personale della Polizia di Stato appartenente alla Divisione Amministrativa e di Sicurezza della Questura.

Le verifiche sono state innescate dalle puntuali segnalazioni del Commissariato di P.S. di Cassino, i cui agenti hanno monitorato per settimane l’attività, rilevando criticità non più trascurabili per la tenuta dell’ordine pubblico.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il locale era divenuto un costante teatro di episodi di turbativa dell’ordine pubblico. La sospensione si è resa necessaria, in particolare, a causa della reiterata e assidua presenza di soggetti gravati da pregiudizi di polizia. Il pubblico esercizio, dunque, anziché essere un semplice luogo di aggregazione sociale, si era trasformato in un punto di ritrovo abituale per individui noti alle forze dell’ordine, aumentando il rischio di incidenti e situazioni di pericolo per la cittadinanza.

siamo in via XX settembre 3- Cassino

L’intervento dell’Autorità di Pubblica Sicurezza si è concretizzato attraverso l’applicazione dell’art. 100 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza).

La sospensione dell’attività costituisce, di fatto, un deterrente fondamentale e un efficace strumento di contrasto per ripristinare la legalità e garantire la serenità dei residenti e degli avventori degli altri locali della zona.

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