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Riconoscimenti a personalità delle istituzioni, della cultura e dell’impegno civile. Nino Rossi: «La nostra memoria storica è un dovere per il futuro». Fardelli: «Dal ricordo alla responsabilità quotidiana».

Cassino – La memoria della distruzione che si trasforma in speranza, dialogo e impegno civile per il futuro. È con questo spirito che giovedì 10 settembre 2026, alle ore 11:30, la città martire tornerà a farsi portavoce globale dei valori di riconciliazione e convivenza con la III Edizione del Premio “Cassino Città per la Pace”.
L’evento, promosso dall’omonima Associazione fondata nel 2020 e a cadenza biennale, si terrà nella prestigiosa Sala “San Benedetto” della Banca Popolare del Cassinate (in Corso della Repubblica 193). Un appuntamento imperdibile per il territorio, nato per valorizzare il lavoro di chi – nelle istituzioni, nella cultura, nel sociale e nel mondo professionale – si batte ogni giorno per la difesa della legalità, della solidarietà e della memoria storica.
La cerimonia, presentata dalla giornalista Tiziana Iannarelli, si aprirà alle 11:15 con l’accoglienza degli ospiti, seguita alle 11:30 da un momento musicale d’eccezione affidato al M.° Donato Rivieccio.

I saluti introduttivi saranno a cura di Nino Rossi, Presidente dell’Associazione Cassino Città per la Pace, e di Walter Pittiglio, delegato del Presidente della Banca Popolare del Cassinate Prof. Vincenzo Formisano. Seguiranno gli interventi istituzionali del Prefetto di Frosinone Giuseppe Ranieri, del Presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma e del Consigliere provinciale e comunale Luca Fardelli. Un momento di profonda commozione e riflessione sarà poi affidato alla voce della poesia, con la lettura del brano “Quel seme che tanto vorrei far germogliare” a cura di Corine Ricci.
Tutti i premiati della III Edizione
Il cuore della manifestazione sarà la consegna dei riconoscimenti a figure di spicco che si sono distinte nel proprio ambito per un forte impatto sociale e morale:
Giuseppe Ranieri, Prefetto di Frosinone;
Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio;
Maurizio Verona, Sindaco di Stazzema;
Enrico Pittiglio, Sindaco di San Donato Val di Comino;
Gaetano De Angelis Curtis, Presidente del Centro Documentazione Studi Cassinati;
Enzo Mattei (alla memoria), già Sindaco della Città di Cassino;
Don Bernardo D’Onorio, Abate Emerito di Montecassino;
Pietro Zola, imprenditore;
Crescenzo Pittiglio, Commissario Capo e Dirigente del Commissariato di Gaeta, orgoglio del territorio cassinate.
Le voci dei protagonisti
Nino Rossi (Presidente dell’Associazione Cassino Città per la Pace):
«Il Premio nasce dalla consapevolezza che Cassino, per la sua storia travagliata, ha il dovere morale di continuare a parlare di pace. La nostra città ha conosciuto la devastazione della guerra, ma ha saputo risorgere. Oggi quella memoria deve diventare un patrimonio vivo per i giovani. La pace non è solo assenza di conflitto: è legalità, rispetto della dignità umana, responsabilità e capacità di fare comunità».
Luca Fardelli (Consigliere provinciale e comunale):
«La memoria acquista un valore autentico soltanto quando riesce a parlare al presente. Passiamo dal ricordo all’impegno concreto: premiare chi ogni giorno lavora per le istituzioni e per la collettività significa riaffermare che la pace si costruisce quotidianamente attraverso gesti di responsabilità individuale e collettiva».
Cassino, simbolo mondiale delle ferite del secondo conflitto mondiale e della capacità di rinascita, dimostra ancora una volta di non voler essere soltanto custode del passato, ma laboratorio per il futuro. L’evento del 10 settembre si propone infatti come un momento di riflessione corale, ricordando soprattutto alle nuove generazioni che la pace e la democrazia non sono conquiste scontate, ma valori da proteggere e coltivare ogni giorno







