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Le Segreterie CGIL e FP CGIL Frosinone-Latina esprimono profonda preoccupazione per la chiusura del Ser.D. di Terracina. Il provvedimento, scaturito da gravi criticità strutturali dell’immobile, rischia di lasciare un vuoto assistenziale incolmabile in un territorio già sotto pressione.

Il Ser.D. rappresenta un pilastro fondamentale per il sostegno e il recupero delle persone affette da dipendenze patologiche. La sua interruzione non è solo un problema logistico, ma un vero e proprio vulnus per l’intero sistema sanitario locale.
“L’assenza del presidio rischia di disperdere preziose professionalità e, soprattutto, di allontanare l’utenza più fragile dai percorsi di cura, alimentando marginalità sociale e fenomeni illeciti” dichiarano i Segretari Claudio Maggiore e Giovanni Salzano.
Con l’approssimarsi della stagione turistica, il territorio di Terracina vedrà un significativo incremento della popolazione e, conseguentemente, della domanda di servizi socio-sanitari.
La CGIL e la FP CGIL Frosinone-Latina hanno formalmente richiesto al Direttore Generale della ASL di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli, e al Sindaco di Terracina, Dott. Francesco Giannetti, chiarimenti urgenti su:
- ·Soluzioni organizzative immediate per superare la fase critica;
- Attivazione di presidi alternativi o temporanei per garantire la continuità del servizio agli utenti;
- Un cronoprogramma certo per il ripristino della piena funzionalità del centro.

Risulta che la ASL di Latina abbia già richiesto all’Amministrazione Comunale di Terracina l’utilizzo di immobili di proprietà pubblica, non disponendo attualmente di altri locali idonei. La CGIL ritiene tale soluzione prioritaria e improrogabile.
“La disponibilità di spazi non è una mera questione burocratica, ma un atto di responsabilità verso la comunità” conclude la nota sindacale. Si attende ora un riscontro immediato dalle istituzioni coinvolte per evitare che l’emergenza strutturale si trasformi in una crisi sociale permanente.







