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L’editoriale del direttore
La nostra testata ha sempre cercato di andare oltre la semplice cronaca, analizzando il significato profondo delle dichiarazioni e delle promesse politiche. Oggi, ci troviamo a riflettere sull’ultima iniziativa lanciata dal partito Noi Moderati, che si dovrebbe impegnare a non far scappare i talenti e le aziende dal Basso Lazio. Ma quali sono le reali intenzioni dietro questa affermazione?

Nella mattinata odierna è giunta la notizia del presunto impegno del partito in tal senso tramite le dichiarazioni del vice segretario provinciale Patrizi. Una domanda sorge spontanea: in che modo intendono realmente trattenere queste risorse umane e aziendali così preziose? Va ricordato che loro sostengono un governo che ha attuato politiche fiscali che sembrano più punitive che incentivi per le aziende. Giusto? Non sarebbe forse utile chiedere agli imprenditori che condividono gli ideali del partito se le misure adottate dall’attuale Governo possano davvero favorire la crescita dei “talenti”?
Dalle dichiarazioni rilasciate emerge anche un’inquietante consapevolezza: i militanti si preparano a “recitare” un ruolo da protagonisti alle prossime elezioni provinciali e regionali e chi più ne ha più ne metta, avendo a disposizione un modesto 0,6% di consenso poco più di un condominio.

Il termine “recitare” merita una particolare attenzione; secondo il dizionario, significa “pronunciare a voce alta un testo imparato a memoria”, rafforzando la tesi dell’esibizione politica. Ciò implica che, ancora una volta, verrà presentato un copione ben rodato, piuttosto che un reale impegno innovativo verso i cittadini. Ci risiamo. Dopo numerosi anni in provincia si utilizza ancora il metodo Super Mario Bros senza badare alle figuracce di chi guida la console.
È fondamentale ricordare ai “moderati” che, da quando Giorgia Meloni ha assunto l’incarico di presidente del Consiglio nell’ottobre 2022, la pressione fiscale è aumentata, non diminuita. I dati parlano chiaro: nel secondo trimestre del 2025, la tassazione ha raggiunto un livello record, toccando il 42,8% del PIL, uno dei valori più elevati degli ultimi dieci anni. Eppure, il governo continua a proclamare con orgoglio di aver ridotto le tasse, un’affermazione che stride con le affermazioni dei dirigenti del partito. Poco attenti all’operato del Governo.

Se l’intento del partito Noi Moderati fosse sincero, dovrebbero imparare a recitare un copione diverso. Noi suggeriamo di recitare ad alta voce: “Abbiamo capito che siamo complici della disfatta dei talenti, ci impegneremo a parlare poco e riflettere di più”. Questo potrebbe rappresentare un primo passo verso una vera svolta nel dialogo con i cittadini e nella creazione di politiche che sostengono i talenti anziché allontanarli.
Concludendo, ci scusiamo se il nostro approccio è così obiettivo, ma il compito di un buon giornalismo è proprio quello di stimolare la riflessione del lettore. È fondamentale che i cittadini siano informati e consapevoli, specie in un momento storico in cui le promesse politiche sembrano distaccarsi sempre più dalla realtà.






