- Non chiamatela “assistenza”: a Cassino la dignità del Caregiver diventa priorità politica - 15 Marzo 2026; 19:23
- Cassino-Nocerina: Il verdetto del campo è una sentenza. Giannone firma il blitz dei Molossi - 15 Marzo 2026; 18:07
- Riforma della giustizia, il PD di Frosinone lancia il fronte del “NO”: “Difendiamo l’autonomia dei magistrati” - 15 Marzo 2026; 08:14
Cassino– Sale la tensione nel Lazio meridionale per il futuro dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano e del suo vasto indotto. Al termine della riunione della Consulta dei Sindaci, il primo cittadino di Cassino, Enzo Salera, ha tracciato la linea d’azione che porterà il territorio fino al cruciale tavolo ministeriale dell’11 marzo.
Il focus principale resta il rispetto degli impegni presi dal gruppo automobilistico alla fine dello scorso anno. “Ci aspettiamo che Stellantis mantenga l’accordo siglato nel dicembre 2024”, ha dichiarato Salera. “In quella sede l’azienda si era impegnata a portare a Cassino nuovi modelli, ma ad oggi nulla di tutto ciò è avvenuto”.
Secondo il sindaco, il mancato rispetto del cronoprogramma mette a rischio non solo la fabbrica principale, ma l’intero tessuto produttivo locale: “Rispettare gli accordi significa garantire i livelli occupazionali anche nelle aziende dell’indotto. Non possiamo permettere che il territorio venga lasciato nell’incertezza”.

La preoccupazione dei sindacati riguarda un possibile vuoto produttivo nei prossimi due anni, dato che i nuovi modelli potrebbero non vedere la luce prima del 2028. Una prospettiva che spaventa le amministrazioni locali per le ricadute sociali.
“Assistiamo ogni giorno a un incremento spaventoso delle richieste di assistenza ai servizi sociali,” ha ammesso Salera con amarezza. “Le ripercussioni ci sono già. Serve un’azione sinergica e un impegno serio sia da parte di Stellantis che del Governo Nazionale.”

Tra le proposte concrete riemerge quella dell’utilizzo delle maestranze in eccedenza per scopi di pubblica utilità: “Abbiamo riproposto la possibilità per i Comuni di assorbire parte dei lavoratori, come avvenne decenni fa con i lavoratori socialmente utili. Noi abbiamo bisogno di personale e questa potrebbe essere una soluzione temporanea per tutelare il reddito.”
Anche il sindaco di Piedimonte San Germano, Ferdinandi, ha sottolineato l’importanza della rapidità di intervento. La convocazione della Consulta, arrivata subito dopo il congresso della Uil, segna l’inizio di una mobilitazione permanente.
“Ci siamo dati un’agenda serrata di interventi,” ha spiegato Ferdinandi. “Lunedì prossimo avremo un confronto con le organizzazioni sindacali e con i rappresentanti politici eletti in questa provincia. L’obiettivo è arrivare al Ministero con una voce unica e forte.”






