Crisi Stellantis, il Sindaco Sacco: “Bene il confronto istituzionale, ma l’azienda chiarisca il futuro di Piedimonte”

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Domenico Panetta
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di Domenico Panetta 
Politica
– La crisi del settore automotive nel Lazio Meridionale entra in una fase cruciale di mobilitazione istituzionale. Il Sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco, ha accolto con favore due appuntamenti chiave per affrontare l’emergenza che sta colpendo duramente lo stabilimento Stellantis e le aziende dell’indotto: la convocazione della Consulta dei Sindaci per il 23 febbraio e il tavolo ministeriale fissato per l’11 marzo.

Nonostante l’apertura al dialogo, il quadro rimane critico, specialmente alla luce dei recenti licenziamenti che hanno coinvolto i lavoratori di Teknoservice, Transnova e Logintech. Secondo Sacco, è prioritario ottenere risposte dirette dalla proprietà:

• Chiarezza industriale: L’azienda deve esporre piani concreti e indicare quali produzioni sono destinate al sito di Piedimonte San Germano.

• Gestione dell’indotto: Affrontare con urgenza le procedure di licenziamento che minacciano la stabilità occupazionale del territorio.

• Progettualità territoriale: Elaborare un nuovo modello di sviluppo per il Basso Lazio che integri lavoro, mobilità e produzione.

“È proprio questa mancanza di chiarezza a rendere tutte le azioni da mettere in campo estremamente complicate,” ha dichiarato Sacco, sottolineando come l’attuale incertezza blocchi ogni possibilità di rilancio efficace.

Il Sindaco ha concluso con un appello all’unità, richiamando istituzioni, forze sociali e produttive a un ruolo attivo. L’obiettivo non è solo tamponare l’emergenza, ma disegnare un nuovo progetto di territorio attraverso una mobilitazione generale che possa garantire un futuro industriale al Cassinate.

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