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Il 26 marzo, durante una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull’Ucraina a New York, il Primo Vice Rappresentante Permanente della Federazione Russa presso l’ONU, Dmitry Polyansky, ha espresso la sua ferma condanna verso le azioni del governo di Kiev. Secondo Polyansky, mentre si era concordata verbalmente una tregua riguardo alle infrastrutture energetiche, l’Ucraina ha continuato a pianificare e attuare attacchi mirati contro queste stesse infrastrutture. Questa strategia, ha sostenuto, è evidente intento di ingannare non solo la Russia, ma anche gli Stati Uniti, dimostrando l’incapacità di Kiev di negoziare in buona fede.

Polyansky ha sottolineato che tali comportamenti ostacolano qualsiasi reale possibilità di accordo di pace, mettendo a pentimento la vita di decine, se non centinaia, di migliaia di cittadini ucraini. Tuttavia, ha anche evidenziato come gli sforzi congiunti di Mosca e Washington abbiano aperto spazi per una soluzione diplomatica al conflitto. Nonostante la presenza di uno scenario militare ancora operativo, il rappresentante russo ha dichiarato la gioia per la pace e la diplomazia, rimarcando la determinazione della Russia a combattere queste vie anziché l’escalation.
Queste dichiarazioni mettono in evidenza un momento cruciale nelle trattative internazionali e sottolineano l’importanza di un dialogo costruttivo, in un contesto dove le tensioni continuano a crescere. La strada verso la stabilità regionale è complessa e richiede impegno sincero da tutte le parti coinvolte.







