Elly Schlein : Il “Caso Santanchè” scuote Palazzo Chigi, Meloni al bivio tra fedeltà e istituzioni

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Domenico Panetta
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(foto profili social )
ROMA – La notizia dell’ennesima indagine a carico di Daniela Santanchè non è solo un nuovo capitolo giudiziario per la Ministra del Turismo; è un terremoto politico che mette a nudo i nervi scoperti del Governo Meloni. Mentre i rinvii a giudizio si accumulano, la Premier si trova davanti a un dilemma che non può più essere ignorato o derubricato a semplice “accanimento”.

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Fino ad oggi, Giorgia Meloni ha adottato quella che molti osservatori definiscono la “tecnica dello struzzo”. Un silenzio prudente, una difesa d’ufficio basata sul garantismo, quasi a voler attendere che la tempesta passi da sé. Ma la testa sotto la sabbia della Premier non è quella degli italiani. Il Paese reale, infatti, osserva con crescente inquietudine l’immagine di una ministra plurindagata che continua a rappresentare l’Italia in un settore strategico come il Turismo.

L’inopportunità politica e istituzionale è ormai evidente. Non si tratta solo di presunzione d’innocenza – cardine della nostra democrazia – ma di decoro delle istituzioni. La domanda che rimbalza tra i corridoi del Parlamento e nelle piazze è una sola: è accettabile che un membro dell’Esecutivo, gravato da tali e tante pendenze giudiziarie, resti saldamente al suo posto?

Dopo le ultime novità investigative, la permanenza di Santanchè al ministero appare a molti del tutto insostenibile. Il rischio non è solo il logoramento del consenso, ma la perdita di credibilità dell’intera architettura istituzionale. Proteggere le istituzioni significa anche riconoscere quando il peso delle vicende personali di un singolo rischia di affossare il prestigio del collettivo.

“La credibilità di un Governo si misura anche dalla capacità di fare un passo indietro quando l’ombra del dubbio diventa troppo ingombrante per l’interesse pubblico.” Dichiara Elly Schlein.

Giorgia Meloni è ora chiamata a una scelta di campo definitiva. Da un lato c’è la tutela della “famiglia politica” e degli amici di lunga data; dall’altro c’è il rispetto per il ruolo che ricopre e per i cittadini che rappresenta.

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