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Frosinone – Un’offensiva senza sosta sotto il caldo torrido di luglio e agosto ha portato il Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone ad azzerare le principali centrali dello spaccio della Ciociaria. L’operazione estiva dell’Arma ha chiuso il bilancio con 42 persone arrestate (15 in flagranza e 27 su ordinanza di custodia cautelare), 17 denunciate, oltre 125 assuntori segnalati alla Prefettura e il sequestro di oltre 2,7 kg di cocaina, insieme a dosi di crack, hashish, marijuana e armi da fuoco. Le indagini, coordinate dalla D.D.A. di Roma e dalla Procura di Frosinone con il supporto del Nucleo Investigativo, delle Compagnie e delle 55 Stazioni territoriali, hanno smantellato radicati sodalizi criminali e canali di approvvigionamento interregionali.

L’attività sul campo ha visto una serie di colpi decisivi sferrati nelle piazze chiave della provincia. Il 15 luglio, con l’operazione “PELIDE”, la Compagnia di Cassino ha eseguito 20 misure cautelari contro un clan familiare dedito al traffico di cocaina — con un volume d’affari stimato in 63 kg per 5,2 milioni di euro — e all’usura aggravata dal metodo mafioso, disponendo anche un sequestro preventivo per equivalente di 5,5 milioni. Il 17 luglio, l’operazione “NAVIGANDO SUL PO” condotta dal Nucleo Investigativo ha smantellato una centrale dello spaccio attiva h24 in un alloggio popolare blindato a Frosinone, responsabile di oltre 24.000 cessioni all’anno per un valore di un milione di euro, poi sgomberato e restituito all’A.T.E.R.
Il pressing dei militari è proseguito il 31 luglio tra Arnara e Frosinone con l’intercettazione di un canale di rifornimento, l’arresto di 4 persone e il recupero di oltre 2 kg di cocaina nascosti in un’auto, affiancati dal sequestro di un arsenale illegale comprendente una carabina rubata. Infine, il 4 agosto a Frosinone, un blitz in un covo blindato di Via Mola Nuova ha portato all’arresto in flagranza di 4 individui sorpresi a “cucinare” cocaina su un fornello per trasformarla in crack, con il contestuale sequestro di 443 grammi di sostanza e 1.765 euro in contanti.

I risultati operativi confermano il primato della cocaina sul mercato locale e l’emergere del fenomeno del crack. Con questo maxi-intervento, l’Arma garantisce un fondamentale presidio di sicurezza per la comunità ciociara, stroncando sul nascere anche i reati connessi alla tossicodipendenza, dalle estorsioni ai danni delle famiglie fino alla violenza domestica e ai pericoli per la circolazione stradale.






