Evangelista e l’arte del boomerang: quando la scarsa comunicazione incontra il vuoto politico

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Cassino – C’è una nuova, altissima scuola di pensiero della sociologia politica cassinate, ed ha un solo, incontrastato profeta: il consigliere di minoranza Francesco Evangelista. A tratti anche simpatico alla nostra redazione. L’illustre esponente dell’opposizione ha infatti scoperto la pietra filosofale della propaganda civica: la teoria del marciapiede elettorale. 

Funziona così: l’amministrazione comunale fa dei lavori di rifacimento? Se la mattonella è dritta o il marciapiede è fatto bene, significa chiaramente che è stato costruito ad hoc per premiare “chi ha votato il Sindaco”. Una spartizione di sanpietrini in base al certificato elettorale. Un capolavoro di dietrologia urbana che meriterebbe la cattedra ad honorem all’Università di Cassino. Ad onor di verità riportiamo il post di Evangelista 

Peccato che il castello di carte — o meglio, di asfalto — sia crollato nel giro di qualche secondo.

L’Evangelista nazionale  ha preso come “prova regina” della sua coraggiosa denuncia un post social con tanto di foto di Via XX Settembre (marciapiedi della scuola Conte e asilo ex OMNI). Peccato che l’autore di quelle foto, l’utente che ha osato immortalare la nuova pavimentazione (chi scrive in questo momento), a Cassino non ci voti proprio, per il banale e insormontabile dettaglio di non esserne neanche residente. Niente voto, niente preferenza, nessuna scheda nell’urna. Un “elettore del sindaco” del tutto fantasma, un favore personale distribuito ad un non-elettore. Oppure la dimostrazione che l’amministrazione lavora per il bene della città. 

L’ennesimo tentativo maldestro di screditare l’operato del primo cittadino si è trasformato nell’ennesimo boomerang comunicativo. Perché quando si è una figura pubblica, ci si aspetterebbe che l’ufficio stampa qualora ce ne fosse uno (o chiunque gestisca le uscite social del consigliere) facesse quantomeno una rapida verifica prima di lanciare anatemi a mezzo Facebook. Invece no: avanti a tutta forza, dritti contro il muro della realtà. E così che arrivano le sconfitte elettorali. La sonora doppia sconfitta è la testimonianza ma questa è altra storia.

Il tutto si inserisce nella già ricca antologia di gesti clamorosi dell’Evangelista. Come non ricordare, del resto, la querelle sulle sue dimissioni presentate urbi et orbi, ma disgraziatamente scritte e consegnate nel modo sbagliato, tanto da risultare invalide o inefficaci? Una scena degna del miglior teatro del ridicolo.

Di questo passo, però, una riflessione politica s’impone: se l’opposizione intende proseguire su questa linea comunicativa fatta di granchi presi in rete, gaffe epocali e verified fakes, alle prossime elezioni il centrosinistra potrà dormire sonni tranquillissimi. Continuando con questa strategia di autogol sistematici, la maggioranza le prossime amministrative le vincerà ad occhi chiusi — persino se decidesse di candidare al posto del Sindaco una mazza di scopa.

Nel frattempo, per quanto riguarda le polemiche sui marciapiedi, un consiglio spassionato: prima di controllare chi ci cammina sopra, sarebbe opportuno verificare le fonti. Eviterebbe figuracce, risparmierebbe l’asfalto e, soprattutto, eviterebbe di far ridere l’intera città. Inviamo un forte abbraccio ad Evangelista ed una cara carezza. 

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