Frosinone, blitz dei Carabinieri a ridosso del fiume Cosa: quattro arresti e sequestrato un laboratorio di crack

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Frosinone – Un’operazione coordinata dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Frosinone, insieme alle Compagnia di Frosinone e Anagni, ha portato nella serata del 4 agosto all’arresto di quattro persone e al sequestro di una vera e propria centrale dello spaccio a ridosso del fiume Cosa. In manette sono finiti un 66enne italiano e un 53enne eritreo, entrambi residenti in città, insieme a due cittadini albanesi di 30 e 22 anni, risultati irregolari sul territorio nazionale.

L’intervento è scattato dopo una fase di appostamenti e pedinamenti che ha permesso di documentare diverse cessioni di droga ad acquirenti della zona, due dei quali subito fermati e segnalati alla Prefettura perché trovati in possesso di cocaina e crack.

Accertato il giro d’affari illecito, i militari hanno fatto irruzione all’interno dell’immobile, protetto da un sofisticato sistema di videosorveglianza con telecamere esterne e monitor interni. All’arrivo delle forze dell’ordine, i tre presenti all’interno stavano lavorando attorno a un tavolo adibito a laboratorio per la cottura e il confezionamento della sostanza. I due cittadini albanesi hanno tentato una fuga a piedi scalzi lungo il greto del fiume Cosa, ma sono stati rapidamente raggiunti e bloccati dai Carabinieri nonostante la resistenza opposta.

La perquisizione ha consentito di sequestrare un barattolo con circa 350 grammi di poltiglia liquida di cocaina destinata alla produzione di crack, oltre 70 grammi di cocaina tra sferoidi e dosi già pronte, 8 grammi di crack, tre coltelli impregnati di sostanza e un fornelletto da campeggio ancora acceso. Trovati e posti sotto sequestro anche l’impianto di videosorveglianza, tre telefoni, appunti contabili della gestione dello spaccio – compreso un taccuino all’interno di una Mercedes in uso ai fermati – e 1.765 euro in contanti.

Oltre ai reati inerenti allo spaccio e alla resistenza a pubblico ufficiale, ai due cittadini stranieri sono state contestate le violazioni del testo unico sull’immigrazione: il 30enne è stato arrestato anche per essere rientrato abusivamente in Italia dopo due precedenti espulsioni (ottobre 2023 e giugno 2026), mentre il 22enne è stato denunciato per immigrazione clandestina.

Su disposizione della competente Autorità Giudiziaria di Frosinone, tutti e quattro gli arrestati sono stati trasferiti presso la locale Casa Circondariale.

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