Frosinone – Emergenza climatica, città vulnerabile: Frosinone ha bisogno di un piano di adattamento climatico

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Domenico Panetta
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Il comitato parte di Noi tramite un comunicato stampa fa sapere quanto segue:

“Come collettivo Parte da Noi, crediamo che oggi più che mai sia necessario mettere al centro delle scelte politiche e amministrative il benessere delle persone, la giustizia sociale e la cura dell’ambiente in cui viviamo, per questo sosteniamo con forza la petizione promossa dal circolo Legambiente di Frosinone, https://shorturl.at/Vuyo6,  che chiede all’Amministrazione Comunale l’adozione urgente di un Piano di Adattamento Climatico strutturato, operativo e partecipato.


Frosinone è una città già in prima linea contro gli effetti della crisi climatica.
I numeri lo confermano: solo tra fine giugno e inizio luglio 2025 si sono registrati ben 9 giorni consecutivi con allerta climatica di livello 3, secondo il bollettino ufficiale del Ministero della Salute. Giornate in cui le temperature percepite hanno raggiunto i 37°C, con impatti significativi soprattutto su bambini, anziani e persone fragili.
Serve un cambio di passo. Serve un piano di adattamento climatico che:
• rafforzi la resilienza urbana,
• protegga le persone più fragili,
• valorizzi soluzioni basate sulla natura e sull’innovazione,
• coinvolga cittadini, esperti e associazioni in un processo aperto e democratico.
Un piano che preveda interventi concreti come il raffrescamento urbano, la forestazione diffusa, la gestione intelligente delle acque, la creazione di rifugi climatici e percorsi ombreggiati.
Misure che sono non solo possibili, ma necessarie e urgenti.

Le ultime realizzazioni dell’amministrazione, tra cui principalmente piazza Salvo d’Acquisto e il pezzo della piazza della Stazione inaugurato, – dichiara Stefano Pizzutelli – sembrano andare più nella direzione di cementate quasi desolanti: l’Amministrazione preferisce spendere in asfalto e non in alberi e piante. Nella città spesso più inquinata d’Italia la strada non deve essere asfaltata, ma alberata. 

Costruzioni Laziali

La giustizia climatica comincia dai territori. Per questo, Parte da Noi aderisce e rilancia questa petizione, invitando tutte e tutti a firmare e condividere. La sfida climatica è collettiva, ma le risposte devono anche essere locali.”

 

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