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Per per raccontare il libro “I pensieri delle frasi“, di Enzo Parmisano ho scelto di “sintonizzare” la radio su due frequenze leggendarie: quelle di Enrico Ameri e Bruno Pizzul. Ma perché scomodare i giganti della telecronaca per parlare di filosofia, riflessione e vissuto?

La risposta risiede nell’essenza stessa di Enzo Parmisano: Enzo non è soltanto un autore, è un uomo di sport. E nello sport, come nel libro, non conta solo il risultato finale, ma il flusso dell’azione, la preparazione mentale, la capacità di reagire all’imprevisto e il rispetto per la tradizione.
La tensione allo stadio è palpabile. Il risultato è inchiodato sull’1-1, la palla rimbalza pericolosamente al limite dell’area di rigore. Il centrocampista scatta in avanti, il difensore chiude lo spazio, il pubblico è in piedi.

Ameri: “Attenzione! Palla filtrante per l’ala sinistra, scatto bruciante, rientra sul destro, cerca il cross al centro—”
Pizzul “Scusami, scusami se ti interrompo, ma mentre guardavo questo duello fisico, mi è venuto in mente proprio questo: la vita è come una partita frenetica, ma a volte bisogna saper fermare il flusso. Proprio come suggerisce Enzo Parmisano nel suo libro ‘I pensieri delle frasi’.”
Ameri : “Eh? Parmisano? Ma siamo in piena area di rigore, stanno per battere il corner!”
Pizzul: “Lo so, lo so, ma ascoltami. Il calcio è un gesto, una parola detta in campo. Parmisano ci ricorda che i pensieri e le esperienze sono un flusso continuo. Ciò che resta davvero sono quelle frasi, quelle parole dal significato profondo che diventano il nostro vissuto. Dobbiamo curare i pensieri prima che diventino azioni, prima che diventino abitudini. È la pura magia dei ricordi, anche quelli più ironici e divertenti, che riempiono di ‘soste’ necessarie la nostra vita che corre troppo, esattamente come questo match.”
Ameri: “Stai parlando di poesia e nonni in pieno recupero?”
Pizzul: “Proprio così! Il libro è un inno alla tradizione, alla spontaneità dei detti popolari, ai gusti intensi delle frasi. Sono storie vissute che diventano patrimonio di coscienza collettiva. Ci insegna a osservare i nostri pensieri e le nostre emozioni, anche con un tocco di ironia, e a condividere ogni idea, soprattutto quando è diversa da quella degli altri. È un’eredità di conoscenza, capisci? Come quella che si trasmette di generazione in generazione…”
Ameri: “Affascinante, davvero. Ma intanto, GOL! Hanno segnato! È finita! 2-1 al novantesimo!”
Ma allora perché leggere “I pensieri delle frasi”?
Se la frenesia di questa partita (e della vita in generale) ti ha lasciato con la voglia di fermarti a riflettere, ecco cosa rende il lavoro di Parmisano una lettura interessante: Il flusso della coscienza: Un invito a dare valore ai pensieri che plasmano il nostro quotidiano. La forza della tradizione: Recuperare la saggezza dei nonni e dei detti popolari. Identità e confronto: La bellezza di condividere pensieri diversi, favorendo nuove comprensioni del passato e del presente. Approccio ironico: Imparare a osservare sé stessi senza prendersi sempre troppo sul serio.
Spero che questa divagazione telecronistica vi abbia strappato un sorriso e vi invoglia a leggere il libro.






