I polli di Cassino: l’opposizione fa il cabaret, la maggioranza ci casca e la città paga il biglietto

Tempo di lettura: 2 minuti

Cerchiamo come sempre di essere obiettivi e analizzare ciò che accade.

La voce scomoda del direttore

Il botta e risposta sulle gazzette locali ormai non è più dibattito: è avanspettacolo. Una rissa da bar trasferita di peso sulla carta stampata, dove i duellanti non si battono a colpi di visione, ma si lanciano noccioline a favor di camera.

A Cassino, in questi ultimi giorni, assistiamo a uno spettacolo degno di una serie comica. Da una parte ci sono le opposizioni, disperatamente a caccia di un briciolo di visibilità e di un titolo sul giornale; dall’altra, qualche consigliere di maggioranza che, anziché governare la città e ignorare le provocazioni, casca come pollo nel tranello e si tuffa a capofitto nel cabaret.

Store XX settembre, via XX settembre 3- Cassino

Il risultato? Un teatrino grottesco di repliche, contro-repliche e letterine al veleno che non produce un solo straccio di fatto, ma unicamente rumore di fondo.

Facciamo allora una proposta di pura igiene pubblica a tutti i protagonisti di questa farsa: compratevi un fermo posta. Mandatevi i pizzini, insultatevi in privato, chiaritevi a quattr’occhi, ma risparmiate ai cittadini questa melassa goliardica.

Cassino ha un disperato bisogno di argomentazioni serie, di un dibattito politico degno di questo nome e di idee per il futuro. Chi sta all’opposizione imparasse a fare critica sui contenuti anziché cercare il quarto d’ora di celebrità, e chi sta in maggioranza smettesse di cascare in trappola come un dilettante qualsiasi. Ridurre la politica cittadina a una fiera del sarcasmo spicciolo significa ammettere la propria totale bancarotta di contenuti. Se il livello del confronto deve rimanere questo, fateci un favore: calate il sipario o dateci almeno un biglietto omaggio.

Condividi l'articolo!