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Dalla sicurezza delle scuole al nuovo Palazzetto, fino allo storico traguardo dell’asilo nido: la radiografia degli interventi che hanno ridisegnato il territorio.
Cervaro – Cinque anni di cantieri, investimenti e una pianificazione urbanistica pensata per ridisegnare l’identità di Cervaro. Il bilancio di fine mandato dell’amministrazione guidata dal sindaco Marrocco si traduce in una mappa di opere pubbliche concrete, un piano strutturale che ha puntato a colmare vuoti storici nei servizi, nella sicurezza e nella socialità del paese. Non semplici interventi di manutenzione ordinaria, ma una vera e propria virata strategica che ridefinisce il rapporto tra i cittadini e gli spazi pubblici.

Il viaggio all’interno della trasformazione di Cervaro non può che partire dai servizi alla persona e dall’istruzione, settori che per anni hanno sofferto una cronica carenza di strutture. La risposta più attesa dalle giovani famiglie è rappresentata dal nuovo Asilo Nido comunale: un’opera che garantisce 60 nuovi posti, azzerando di fatto un deficit assistenziale che costringeva i genitori a rivolgersi ai comuni limitrofi.
Sul fronte dell’edilizia scolastica, l’intervento simbolo è la Scuola Media “Roberto D’Alfonso”. L’edificio, cuore pulsante della formazione giovanile locale, è stato oggetto di una demolizione e ricostruzione totale. Il risultato è un plesso all’avanguardia, antisismico ed efficiente dal punto di vista energetico, completato dal restyling profondo della palestra scolastica, restituita agli alunni e alle associazioni sportive in una veste completamente rinnovata.

Se c’è un luogo che sintetizza la visione urbanistica degli ultimi cinque anni, questo è la Villa Comunale, al centro di un profondo progetto di riqualificazione. L’area è stata di fatto sdoppiata e potenziata nelle sue funzioni. Da un lato, l’attenzione all’infanzia e al decoro con l’installazione di nuovi giochi per bambini, che hanno trasformato il parco in un punto di ritrovo sicuro e moderno per le famiglie.
Dall’altro, la riqualificazione dell’area mercatale, ridisegnata per essere uno spazio polivalente: non più solo il luogo del commercio settimanale, ma una vera e propria arena all’aperto capace di ospitare eventi, concerti e grandi manifestazioni pubbliche. A chiudere il cerchio della socialità è il nuovo Centro Polifunzionale (anch’esso demolito e ricostruito), una struttura moderna concepita come “hub” e sede logistica per tutte le realtà associative del territorio.

Il piano della giunta Marrocco ha toccato anche i punti nevralgici della vita pubblica e sportiva. Cervaro si dota oggi di un nuovo Palazzetto dello Sport da 500 posti a sedere, un’infrastruttura strategica in grado di proiettare il comune nei circuiti agonistici sovracomunali.
Parallelamente, il principio dell’accessibilità ha trovato applicazione concreta proprio all’interno del municipio: l’installazione del nuovo ascensore nella Casa Comunale rappresenta un intervento di civiltà, che cancella le barriere architettoniche e permette a tutti i cittadini, in particolare ad anziani e persone con disabilità, un accesso agevole agli uffici pubblici.

Non sono mancati gli interventi sul fronte della sicurezza idrogeologica e della valorizzazione del patrimonio storico. In Via Romanelle, un’arteria cruciale colpita da forti criticità, l’amministrazione è intervenuta con il rifacimento del manto stradale e la costruzione di un imponente muro di contenimento, mettendo in sicurezza i residenti e risolvendo un problema di dissesto che durava da tempo.

Infine, lo sguardo al futuro passa anche dal recupero del passato: la riqualificazione del sentiero pedonale verso lo storico Castello di Montetrocchio rappresenta un’operazione di marketing territoriale, pensata per rilanciare il turismo sostenibile e restituire ai cittadini un percorso storico-naturalistico di pregio.
Al di là del valore economico dei singoli appalti, il dato che emerge da questo quinquennio è prettamente politico: l’amministrazione Marrocco rivendica la politica dei fatti contro quella dei proclami. La trasformazione urbana di Cervaro si presenta al voto dei cittadini non come un libro delle promesse, ma come un elenco di inaugurazioni, cantieri chiusi e servizi attivi. Una dote pesante che ridisegna la Cervaro di oggi e ipoteca, con solide basi, quella di domani.
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