IL GONFALONE DI CAIRA: QUANDO UNA FESTA DIVENTA UNIONE

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Redazione Dossier Quotidiano
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Cassino
– Sono trascorsi alcuni giorni dalla conclusione del Gonfalone. Il tempo necessario per rimettere ordine nei pensieri, metabolizzare le emozioni e ritrovare quel contatto con la routine quotidiana che serve per raccontare a cuor leggero cosa rappresenti davvero questa festa. Spiegare a chi guarda da fuori che non si tratta di una semplice manifestazione non è facile: il Gonfalone non inizia con i giorni della gara, ma molto prima.

Prende vita a inizio estate, quando chiudono le scuole e i rionali iniziano a riempire vicoli e piazzette. Ci si ritrova a mezzanotte per una spaghettata improvvisata o ci si rinfresca con una cocomerata tra una prova e l’altra. Sono due mesi capaci di svuotare le case e rianimare la frazione con una squadra vera, fatta di bambini, ragazzi, adulti e nonni che spesso durante l’anno si incontrano appena.

Dalle tradizionali quattro rappresentazioni dei rioni fino all’ultimo secondo di gara, l’edizione di quest’anno si è rivelata avvincente e incerta fino agli ultimi due giochi. A sottolineare il profondo valore dell’evento sono le parole di Ornella Rodi, presidente del rione Centro Storico-Monticelli, vincitore di questa edizione:

“La classifica è rimasta incerta fino agli ultimi due giochi. Il mio rione è riuscito a conquistare la vittoria proprio grazie ai risultati degli ultimi due appuntamenti, quando ogni punto, ogni prova, ogni errore e ogni sorriso potevano cambiare tutto. Ma proprio per questo la vittoria ha avuto un sapore ancora più bello. Più della classifica, resta una comunità che per due mesi si è ritrovata. Il Gonfalone è competizione e orgoglio, ma è soprattutto appartenenza, amicizia e memoria.”

Ora che le strade sono tornate silenziose e le prove sono finite, la quotidianità ha ripreso il suo posto. Ma dentro ognuno rimane il ricordo di un abbraccio, di una risata e di una persona incontrata lungo il cammino, con la solida certezza che alla prossima estate tutto ricomincerà. Perché il Gonfalone finisce, ma non passa mai davvero.

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