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Tropea – Un legame millenario che si rinnova, travalicando i secoli e la storia. Dopo un lungo periodo di gestione esterna, l’Abbazia di Montecassino è tornata ufficialmente a guidare il Santuario di Santa Maria dell’Isola, l’iconico simbolo di Tropea nel mondo. Questa decisione non è solo di natura amministrativa, ma affonda le proprie radici in un diritto di proprietà che risale a quasi mille anni fa.

Per comprendere l’importanza di questo passaggio, occorre osservare la porta centrale della Basilica Cattedrale di Montecassino. Tra le trentasei formelle che elencano i possedimenti storici della Signoria Ecclesiastica, l’undicesima del battente sinistro riporta l’iscrizione dedicata a Santa Maria di Tropea. Si tratta di una testimonianza scolpita nel bronzo che rimanda all’agosto del 1090, quando il Duca Ruggero, figlio di Roberto il Guiscardo, concesse la chiesa allo scoglio ai monaci benedettini. Incredibilmente, tra tutti i possedimenti citati su quell’antico portale, quello calabrese è l’unico a conservare ancora oggi una validità giuridica originaria.
Dallo scorso aprile, l’Abbazia ha ripreso le redini del sito, precedentemente affidato a una cooperativa locale. L’operazione è stata condotta con estrema attenzione per il tessuto sociale del territorio, poiché il ritorno sotto l’egida diretta di Montecassino garantirà la continuità lavorativa per i dieci dipendenti che da anni prestano servizio presso il Santuario.

Il sito, arroccato su uno scoglio di arenaria che un tempo era completamente circondato dal mare, continua a essere meta di migliaia di turisti e pellegrini. Oltre alla suggestiva posizione naturale, il Santuario custodisce tesori come il gruppo scultoreo settecentesco della Sacra Famiglia, protagonista ogni anno della spettacolare processione a mare del 15 agosto. Il ritorno della gestione benedettina rinsalda un gemellaggio che vede l’Abate regolarmente presente a Tropea in occasione delle celebrazioni della Madonna di Romania, patrona della città.

Questa nuova fase gestionale non guarda solo al presente, ma punta dritto al futuro. L’obiettivo dichiarato è il rilancio internazionale del sito in vista di un appuntamento storico fissato per il 2029, anno in cui si celebreranno i 1500 anni dalla fondazione del monastero di San Benedetto. Il Santuario di Santa Maria dell’Isola si prepara dunque a giocare un ruolo da protagonista nelle celebrazioni giubilari, confermandosi ponte spirituale e culturale tra la terra di Cassino e la Perla del Tirreno.






