L’arte e analisi il binomio spiegato dall’analista d’arte Roberto Capitanio

Tempo di lettura: 5 minuti
Domenico Panetta
Seguimi

Lei è considerato uno dei massimi analisti nel mercato dell’arte: come mai?

Da molti anni mi dedico alla analisi del mercato collaborando con le testate più importanti del settore, sia cartacee che televisive, sfruttando le mie competenze informatiche che ormai riservoesclusivamente all’arte. Evidentemente il mix arte/statistica/informatica, che non è insita in altri soggetti che trattano lo stesso argomento, ha contribuito a darmi la notorietà a cui lei si riferisce.

Lei nel 2011 organizzò a Cassino una manifestazione denominata “CassinoSiMostra”: che rapporto ha con la città di Cassino?

Sicuramente sono innamorato della mia città. Nel 2011, considerato lo stato di fatto, decisi che era giunto il momento di far diventare Cassino una città conosciuta anche come sede di mostre prestigiose e non soltanto per la sua drammatica storia legata alla Seconda Guerra Mondiale. Anno dopo anno, ho realizzato tante iniziative con artisti di primissimo piano grazie anche alla collaborazione dei sindaci Giuseppe Golini Petrarcone ed Enzo Salera e dell’assessore Danilo Grossi, pertanto sono certo di aver raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissato. Basti pensare che vi sono galleristi che allegano alle opere provenienti dal nostro territorio una etichetta descrittiva in cui si specifica che la stessa opera è stata esposta in una mostra tenuta a Cassino, senza specificarne però la location (ovviamente non provengono dalle mie mostre). Questo significa che le mostre istituzionali da me curate tenute nell’Abbazia di Montecassino, nel Museo Archeologico, nel Palazzo della Cultura, nel Teatro Manzoni, nella Sala Malatesta hanno ottenuto una visibilità mediatica nazionale talmente vasta da far sì che “Cassino” sia diventata una di quelle “sedi” in grado di migliorare il curriculum degli artisti e, conseguentemente, le quotazioni di mercato.

Secondo lei come andrebbe diffuso il concetto di arte per la città?

Anni addietro ho presentato, in diverse occasioni, alcune note in merito, ovvero che per arricchire e abbellire le nostre vie e piazze sarebbe bastato istituire un concorso di pittura (murales) e scultura (utilizzando la pietra locale) imponendo ai partecipanti il vincolo di lasciare alla amministrazione le opere presentate. Le più belle, le migliori, sarebbero state collocate nei punti opportuni. Nelle stesse note, inoltre, ho suggerito di attivare un Museo Civico, una Pinacoteca o qualsiasi altra denominazione qual si voglia in grado di attrarre il turismo legato all’arte. A tal proposito ricordo, infatti, la grande soddisfazione e il piacere che ebbe l’assessore Danilo Grossi nel comunicarmi che la città aveva ottenuto l’edificio che poi è diventato il Palazzo della Cultura (per il quale mi chiese di valorizzarlo con mostre importanti, cosa che è stata fatta).

Come si identifica o meglio come si stabilisce la quotazione di un dipinto?

Ho parzialmente già risposto menzionando il valore aggiunto che acquisisce un opera per il fatto di essere stata esposta in una sede importante, ma evidentemente non è l’unico elemento. Gli altri fattori da tenere in considerazione sono lo stato di conservazione, la datazione, le dimensioni, la tecnica, il soggetto, le pubblicazioni e la carriera dell’autore. Fermo restando che se un’opera piace e non si è interessati all’eventuale investimento, l’acquisto della stessa è una delle migliori cose che si possa fare. Ribadisco: se non si è interessati all’investimento, in caso contrario occorre fare molta attenzione, soprattutto con le miriadi di artisti locali che si spacciano (o vengono ritenuti) grandi artisti.

Quali sono le competenze più importanti per un analista d’arte e come si sviluppano nel tempo?

Anzitutto essere neutrali nei confronti della vendita delle opere. Ritengo assolutamente fondamentale questo elemento tanto che la prima frase che dico quando mi chiedono consigli è “io non vendo opere”. Non potrei essere credibile se pubblicassi un report su un artista del quale detengo dei diritti commerciali. Dopodiché, le altre competenze evidentemente sono legate alla conoscenza dell’informatica, in particolare alla progettazione dei database, al project management e alla statistica.

Quali sono le sue opinioni sulle tecnologie digitali e il loro impatto sull’analisi e la conservazione dell’arte?

Da informatico non posso che fare il tifo per le nuove tecnologie che sicuramente consentiranno sempre più di poter effettuare analisi approfondite sulle opere (basti pensare al fenomeno dei falsi), mentre per quanto concerne la conservazione, oltre a quella fisica e logistica, l’informatica farà sì che nel futuro sarà molto semplice reperire informazioni dettagliate sui siti archeologici, sui monumenti e su tutto ciò che è cultura del passato. Voglio precisare, però, che essa (l’informatica, oppure “IA” per chi preferisce un termine alla moda) deve essere utilizzata come supporto a chi è già competente e non per sopperire alla ignoranza di quanti non conoscono l’argomento che stanno trattando.

Come interpreta il rapporto tra l’arte e il pubblico, e in che modo l’analisi può aiutare a migliorare questa relazione

Ritengo che questa sia la “domanda” principale, quella che preferisco, in quanto l’obiettivo che mi sono prefissato con le decine di migliaia di ore dedicate alla ricerca, con i miei studi, con le mie pubblicazioni cartacee e televisive consiste proprio nel voler educare all’acquisto coloro che non hanno molte risorse ma che per passione decidono di investire nell’arte facendo una spesa fuori budget e che, conseguentemente, non possono permettersi di fare un acquisto sbagliato.

Quali sono i progetti o le ricerche a cui sta lavorando attualmente?

Dopo molti anni di tentativi e di riscrittura del software sono finalmente giunto alla registrazione del mio indice finanziario/artistico “RCartX” presso l’Ufficio Marchi e Brevetti. Con tale algoritmo è possibile ottenere una quotazione oggettiva delle opere d’arte. Esso viene già utilizzato nell’Annuario dell’Arte Moderna (edizioni Blu Star International), nella storica rivista “ArteIn”, nella rubrica televisiva “Arte&Finanza” trasmessa su ArteInvestimenti e nel prestigioso “Il Giornale dell’Arte”, con il quale ho un contratto di collaborazione in esclusiva. Ho avuto, inoltre, il privilegio di averlo potuto utilizzare nel “Catalogo Ragionato” delle opere di Ciro Palumbo. Per quanto riguarda la curatela delle mostre, grazie alla fiducia accordatami dall’Abate di Montecassino S.E. dom Luca Fallica, proseguiamo con il progetto Montecassino2029 iniziato nel 2019 con dom Donato Ogliari. Per il resto mi fa piacere essere stato recentemente contattato dalle amministrazioni comunali di Viticuso, Arnara e Fiuggi per progetti importanti legate all’arte rivolti ai loro territori e alle loro comunità.

Il consigliere di maggioranza al Comune di Cassino Andrea Vizzaccaro, appassionato d’arte, ha espresso pubblicamente i propri complimenti a Roberto, riconoscendone il talento e il successo nel campo dell’analisi scientifica dei mercati dell’arte. Andrea ha sottolineato come Roberto, originario di Cassino, sia ormai considerato il più importante esperto a livello nazionale in questa specializzazione, portando orgoglio alla comunità locale.

Condividi l'articolo!