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Cervaro – A Cervaro la campagna elettorale non cammina: corre, inciampa e, a guardare bene le ultime mosse, sembra aver imboccato un vicolo cieco con un’agilità degna di miglior causa. L’indiscrezione che circola con insistenza nelle ultime ore non è solo un “rumor” da bar, ma un cortocircuito politico che lascia basiti: il faccia a faccia tra il candidato sindaco di centrosinistra, Gaglione, e il leader del centrodestra (a suo dire), Abbruzzese. Noi lo diciamo chiaramente e in anticipo: se questo è il binario scelto, la destinazione finale non può che essere il baratro elettorale.

La domanda sorge spontanea, quasi violenta nella sua ovvietà: cosa ci fanno seduti allo stesso tavolo l’acqua e il fuoco? O meglio, cosa spinge un esponente che dovrebbe rappresentare il rinnovamento, o almeno una chiara identità di coalizione, a cercare conforto tra le braccia di chi naviga su sponde diametralmente opposte? Qui la logica politica viene calpestata, ma la logica dei dati resta implacabile.

In politica, si sa, la realtà supera spesso la fantasia, ma qui siamo nel campo dell’assurdo. Se Gaglione pensa di aver trovato il “kingmaker” capace di aprirgli le porte del palazzo, probabilmente ha dimenticato di sfogliare l’almanacco elettorale degli ultimi anni. I dati raccontano una storia di insuccessi seriali per l’esponente del centrodestra, rendendo l’aiuto richiesto una sorta di zavorra definitiva. È mai possibile che il Partito Democratico sia all’oscuro di questi abboccamenti o, peggio ancora, che stia osservando in silenzio il proprio candidato mentre firma la propria resa?

L’analisi è libera e obiettiva: se questo incontro ha portato a un accordo, Gaglione non sta costruendo un ponte verso la vittoria, ma sta sigillando il proprio destino. Chiedere aiuto a chi ha smarrito la via del successo è come chiedere indicazioni stradali a chi si è perso nel deserto. Unirsi a chi colleziona sconfitte raramente porta a un trionfo; più spesso, conduce a un naufragio collettivo che noi oggi, dati alla mano, stiamo semplicemente anticipando.
Cervaro merita chiarezza e gli elettori meritano di sapere se il loro voto finirà nel calderone di un’alleanza innaturale, siglata all’ombra di un passato fallimentare. Se le “mani” di Abbruzzese si poggiano su Gaglione, l’effetto non sarà una spinta verso l’alto, ma il peso di un’eredità che profuma già di disfatta. Noi lo abbiamo scritto nero su bianco: il disastro è servito.
21 maggio 2026
Riceviamo e pubblichiamo di seguito il candidato Gaglione esercita il diritto di replica in merito a quanto riportato dalla nostra
“Il candidato sindaco Luigi Gaglione smentisce categoricamente quanto affermato negli articoli pubblicati da Dossier Quotidiano sino alla data odierna e per quanto attiene la campagna elettorale del Comune di Cervaro, laddove si sostiene che la lista civica n. 2 sarebbe eterodiretta o condizionata da partiti politici tradizionali.
La lista è composta esclusivamente da cittadini indipendenti, senza alcun vincolo partitico dei consiglieri. Per tale ragione, si smentiscono ufficialmente incontri con politici noti richiamati nei mentovati articoli emessi da questa testata giornalistica e, contestualmente, si rappresenta che, in ogni caso, gli incontri con esponenti politici di ogni orientamento rientrerebbero comunque nel normale e legittimo confronto democratico proprio di una campagna elettorale.
Appare pertanto gravemente lesiva della verità e della dignità del candidato e dei consiglieri tutti l’insinuazione secondo cui la proposta politica della lista n. 2 sarebbe priva di autonomia e manovrata da forze esterne o, comunque, assoggiogata a vincoli di mandato con i partiti tradizionali. Si segnala, inoltre, che la reiterata promozione della lista avversaria da parte di questa testate configura una inaccettabile o quantomeno inopportuna violazione del dovere di obiettività giornalistica, specie in prossimità di una consultazione elettorale. Il candidato Gaglione confida nel buon senso degli elettori di Cervaro, ai quali si rivolge direttamente per illustrare il proprio programma, senza filtri faziosi e senza timori di confronto.”






