L’enigma del «Vento Nuovo» di Gaglione a Cervaro: se la lista è civica, perché decide la vecchia politica?

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Domenico Panetta
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L’ editoriale del direttore
A pochi giorni dall’apertura delle urne, mentre i candidati affollano le piazze per gli ultimi comizi e gli slogan elettorali riempiono i vicoli di Cervaro, c’è una riflessione cruciale che riteniamo doverosa sottoporre agli elettori. Un ragionamento che non nasce da antipatie personali o da teoremi astratti, ma che si poggia solidamente su fatti concreti, incontri  e indiscrezioni trapelate alla nostra redazione che meritano di essere analizzate alla luce del sole.

Al centro della lente d’ingrandimento c’è la proposta politica guidata dal candidato Luigi Gaglione e, nello specifico, la natura profonda delle sue alleanze.

La lista in questione è quella che vede Gaglione candidato a sindaco si presenta agli occhi dei cittadini sotto il vessillo del civismo. Ora, per definizione logica e politica, una lista civica nasce dall’unione di cittadini che si riconoscono in un progetto per il territorio, dichiarandosi alternativi ed estranei alle rigide dinamiche e ai diktat dei partiti tradizionali. Eppure, la cronaca di questa campagna elettorale ci racconta una storia completamente diversa. Difficile da smentire.

Prima abbiamo “assistito” all’incontro tra Gaglione e l’esponente di spicco della Lega, Mario Abbruzzese;  poi, proprio in questi giorni febbrili, si è registrato un frenetico susseguirsi di tavoli e consultazioni che hanno visto seduti allo stesso tavolo nientemeno che i vertici locali di Forza Italia e del Partito Democratico quest’ultimo rappresentato da Achille Migliorelli.

Davanti a questo scenario, sorge spontaneo un dubbio: è mai possibile che la stessa identica coalizione, lo stesso asse trasversale che soltanto qualche mese fa portò alla traumatica caduta anticipata del sindaco Lavalle a San Giorgio a Liri, oggi si riunisca magicamente sotto lo stesso tetto per appoggiare la candidatura di Gaglione? Qual è  la giusta misura di definizione del cambiamento?

Il rischio strutturale per il futuro di Cervaro è evidente. Se questa coalizione dovesse vincere, significherebbe che le sorti amministrative, le decisioni strategiche e l’esistenza stessa della giunta Gaglione dipenderebbero, in qualsiasi momento, dall’ umore e dagli equilibri di questi partiti. Ci troveremmo di fronte a un paradosso politico: una lista nominalmente “civica”, ma di fatto tenuta per le briglie dai partiti tradizionali.

A questo punto, sorge spontaneo un dubbio che rivolgiamo direttamente ai cittadini: qual è il vero concetto di “Vento Nuovo” che ci viene proposto? Può definirsi “nuovo” un vento che, per soffiare, ha bisogno di essere alimentato dalle più classiche e logore logiche di segreteria politica? Con una punta di ironia, verrebbe da dire che non osiamo nemmeno immaginare cosa sarebbe accaduto se si fosse trattato di un “vento d’altri tempi”.

Cassino Birra 2026

La domanda di fondo rimane una sola, ed è quella che consegniamo alla cabina elettorale: perché utilizzare lo schermo del civismo per poi farsi sostenere, dietro le quinte, da partiti che storicamente si trovano agli antipodi dello scacchiere politico? Ai lettori e agli elettori di Cervaro l’ardua, ma necessaria, riflessione. D’altra parte tutto ciò che accade riguarda il futuro dei vostri figli.

21 maggio 2026

Riceviamo e pubblichiamo di seguito, il candidato Gaglione esercita il diritto di replica in merito a quanto riportato dalla nostra testata:

“Il candidato sindaco Luigi Gaglione smentisce categoricamente quanto affermato negli articoli pubblicati da Dossier Quotidiano sino alla data odierna e per quanto attiene la campagna elettorale del Comune di Cervaro, laddove si sostiene che la lista civica n. 2 sarebbe eterodiretta o condizionata da partiti politici tradizionali.

La lista è composta esclusivamente da cittadini indipendenti, senza alcun vincolo partitico dei consiglieri. Per tale ragione, si smentiscono ufficialmente incontri con politici noti richiamati nei mentovati articoli emessi da questa testata giornalistica e, contestualmente, si rappresenta che, in ogni caso, gli incontri con esponenti politici di ogni orientamento rientrerebbero comunque nel normale e legittimo confronto democratico proprio di una campagna elettorale.

Appare pertanto gravemente lesiva della verità e della dignità del candidato e dei consiglieri tutti l’insinuazione secondo cui la proposta politica della lista n. 2 sarebbe priva di autonomia e manovrata da forze esterne o, comunque, assoggiogata a vincoli di mandato con i partiti tradizionali. Si segnala, inoltre, che la reiterata promozione della lista avversaria da parte di questa testate configura una inaccettabile o quantomeno inopportuna violazione del dovere di obiettività giornalistica, specie in prossimità di una consultazione elettorale. Il candidato Gaglione confida nel buon senso degli elettori di Cervaro, ai quali si rivolge direttamente per illustrare il proprio programma, senza filtri faziosi e senza timori di confronto.”

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