Mafia a Corleone: Decapitati i nuovi vertici, arrestato il nipote di Totò Riina

Tempo di lettura: 2 minuti
Domenico Panetta
Seguimi

Corleone – L’ombra lunga del “Capo dei Capi” continua a proiettarsi sulle colline del palermitano, ma lo Stato ha messo a segno un altro colpo durissimo. Con un’operazione che chiude il cerchio su oltre sei anni di indagini, i Carabinieri hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, smantellando i vertici della famiglia mafiosa di Corleone. Il nome che spicca tra gli arrestati è pesante come un macigno: Mario Grizzaffi, 60 anni. Nipote diretto di Totò Riina, Grizzaffi era l’uomo ritenuto designato a raccogliere l’eredità di sangue e potere dello zio e di Bernardo Provenzano.

Secondo gli inquirenti, Grizzaffi non era solo un prestanome o un simbolo nostalgico. L’indagine, condotta meticolosamente tra il 2017 e il 2023, ha tracciato il profilo di un leader capace di riorganizzare gli assetti del mandamento dopo il vuoto di potere lasciato dalla morte dei due storici boss. Sotto la sua guida, la famiglia mafiosa di Corleone avrebbe cercato di mantenere intatta quella impronta criminale che l’ha resa tristemente celebre nel mondo, puntando sulla fedeltà ai vecchi codici e sul controllo capillare del territorio.

Le accuse per i tre destinatari del provvedimento sono gravi e riguardano l’associazione a delinquere di tipo mafioso. L’inchiesta ha permesso di definire con precisione gli assetti e la gerarchia interna alla famiglia, individuando proprio in Grizzaffi il vertice e il reggente del mandamento. Gli investigatori sono riusciti a monitorare le dinamiche del gruppo per sei anni, documentando incontri e strategie criminali volte a mantenere il potere nella zona.

L’arresto di Grizzaffi dimostra che, nonostante i colpi inferti nel tempo, il richiamo del sangue e dei vecchi legami familiari resta il collante principale di Cosa Nostra a Corleone. L’operazione odierna conferma che l’attenzione delle autorità sulla cittadina non è mai calata. Sebbene Corleone cerchi da anni di riscattare la propria immagine, i tentativi di restaurazione mafiosa da parte dei discendenti dei vecchi boss continuano a scontrarsi con la presenza costante dello Stato. Per Mario Grizzaffi, il tentativo di riportare in auge il nome dei Riina si ferma, ancora una volta, dietro le sbarre.

Condividi l'articolo!