- Cassino – Sinergy Fitness: pioggia d’oro a Santa Marinella - 14 Marzo 2026; 14:00
- Il sindaco di Vitulazio Scialdone suggella il nuovo corso del Consorzio dei Servizi Sociali del Medio Volturno C09 - 14 Marzo 2026; 13:00
- Vairano Patenora, riflessioni sulla giustizia nella cornice del borgo - 14 Marzo 2026; 10:10
di Redazione
CASSINO (FR) – In un clima di profondo raccoglimento e partecipazione, la città di Cassino ha rinnovato questa mattina il suo impegno civile in occasione del Giorno della Memoria. Presso Piazza Marconi, autorità civili, militari e religiose si sono unite alle nuove generazioni per onorare le vittime della Shoah, trasformando il ricordo del passato in un forte appello corale per la pace universale. Un momento di riflessione condivisa che, partendo dal sacrificio di chi ha subito la violenza, mira a tracciare una rotta di civiltà per il futuro.
Come da tradizione, questa mattina, 27 gennaio, il Giorno della Memoria, detto anche Giornata della Memoria, è stato celebrato a Cassino con una cerimonia in piazza Marconi. Nella adiacente area verde dove si trova la scultura marmorea dedicata a Primo Levi e a tutte le vittime della Shoah è stato deposto un fascio di fiori.
Presenti assessori e consiglieri comunali con in testa il vice sindaco Gino Ranaldi (il sindaco Salera era stato chiamato a partecipare ad Esperia ad un importante tavolo convocato dal Prefetto per il grosso problema della frana sulla superstrada ad Esperia), il tenente colonnello Davide Di Fruscia del terzo reggimento “Bondone” della caserma militare “Lolli Ghetti”, il luogotenente Francesco Fraioli della locale Compagnia dei Carabinieri, il maresciallo capo Roberto Di Pippo della Guardia di Finanza, rappresentanti delle associazioni Combattentistiche e d’Arma, studenti di alcune classi del Liceo Classico, del Liceo Artistico , del Liceo “Varrone”, e un gruppo di giovani impegnati nel Servizio Civile.

La semplice ma assai partecipata cerimonia ha preso avvio con l’intervento introduttivo del prof. Giuseppe Troiano, presidente della locale associazione Anna Frank. Riferendosi alle tante guerre in corso oggi ha detto, rivolto innanzitutto agli studenti, che “va bloccato questo percorso verso il male. Non possiamo permettere che ciò continui. Noi onoriamo oggi le vittime della violenza umana, della inciviltà umana, insomma tutti quelli che hanno subito la violenza”. Ha quindi ringraziato gli esponenti delle Forze dell’Ordine per il loro essere sempre presenti in questa occasione.
C’è stata quindi l’esecuzione dell’inno nazionale italiano e di quello israeliano, cui hanno fatto seguito la deposizione di un fascio di fiori sul cippo marmoreo, la lettura della preghiera e la benedizione da parte del parroco don Benedetto Minchella.

Prendendo la parola subito dopo, rivolto anzitutto agli studenti, il vicesindaco Gino Ranaldi ha detto che “il giorno della Memoria serve a ricordare a tutti che ogni essere umano nasce con diritti fondamentali che vanno rispettati. Si tratta di un giorno che invita a riflettere sugli orrori della discriminazione”.
“Queste celebrazioni – ha aggiunto – hanno ancora un senso perché devono essere non solo un monito ma soprattutto devono indirizzare le nuove generazioni verso una via, una prospettiva, un obiettivo da seguire: quello, cioè, della pace”. Ha poi parlato della sua visita al campo di concentramento di Auschwitz “ una esperienza – ha aggiunto – che ha impresso un ricordo indelebile in me. Da qui, da questa città vittima della guerra 82 anni fa, idealmente lanciamo, ancora una volta, una richiesta di pace ai potenti del mondo”.







