Noi Moderati fa sul serio: dopo il caso Marrone-Borrea, Pacitti affonda il colpo contro il civismo

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Domenico Panetta
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È bufera nel centrodestra a Cassino. In un panorama politico spesso bloccato da leader autoproclamati e sottomesso a chi si autocelebra nel silenzio generale, la mossa di Noi Moderati rompe gli schemi con una presa di posizione forte che sul territorio mancava da anni.


Frosinone
– Chi pensava a una sfuriata passeggera dovrà ricredersi. La segreteria provinciale di Noi Moderati dimostra di voler fare sul serio e, dopo aver chiaramente “bacchettato” figure come Marrone (Lega) e Borrea (FDI) ridisegnando gli equilibri interni, alza il tiro e apre il dibattito politico su scala provinciale. Questa volta l’obiettivo del segretario Pietro Pacitti è il civismo, quel fenomeno che negli ultimi anni ha dominato le amministrative locali ma che, secondo il leader dei moderati, rischia di mostrare il fiato corto di fronte alla complessità del governo del territorio.

Pacitti non nega il valore di partenza delle esperienze civiche, ma ne traccia un confine netto, quasi un avvertimento a chi pensa di poter fare a meno dei partiti strutturati.

“Il civismo autentico rappresenta una risorsa importante perché nasce dall’impegno diretto dei cittadini – spiega il Segretario Provinciale –. Tuttavia, governare richiede anche visione, programmazione, competenze e continuità. Per questo credo che debba dialogare con la politica e non sostituirla”.

Il rischio, secondo la segreteria, è quello di alimentare l’illusione che basti una sigla locale o una candidatura di facciata per risolvere nodi amministrativi complessi. Per Pacitti serve una classe dirigente preparata e strutturata, capace di guardare oltre la singola scadenza elettorale per affrontare i grandi temi dello sviluppo, del lavoro e dei servizi.

L’attacco al civismo si trasforma così in un manifesto politico per Noi Moderati, che punta a intercettare le nuove energie del territorio, in particolare i giovani, esortandoli a non fermarsi al perimetro stretto delle liste civiche.

“A chi oggi si avvicina alla cosa pubblica rivolgo un invito semplice: fate un passo in più”, incalza Pacitti, offrendo il proprio partito come una “casa aperta” a chi si riconosce nei valori della responsabilità e del buon governo. L’obiettivo dichiarato è la formazione di una nuova classe dirigente che sappia unire l’ascolto dei cittadini alla solidità istituzionale.

L’affondo di Pacitti conferma la linea dura e strategica della segreteria: Noi Moderati a Frosinone vuole pesare, dettare l’agenda e imporsi come punto di riferimento organizzato, archiviando la stagione dell’improvvisazione e rivendicando con forza il ruolo centrale della politica.

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