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Il congresso provinciale del Partito Democratico di Frosinone entra nella sua fase conclusiva con un messaggio di rottura rispetto al passato e una linea politica chiara: unità reale e rinnovamento generazionale. Durante l’appuntamento di Anagni, Danilo Grossi, esponente della Direzione Nazionale del PD, ha tracciato la rotta per il futuro della federazione ciociara al fianco di Achille Migliorelli, prossimo segretario provinciale.

L’intervento di Grossi non si è limitato ai confini locali, partendo da un’analisi critica dello scenario internazionale. L’esponente dem ha espresso forte preoccupazione per gli equilibri mondiali influenzati dalle politiche di Trump — citando le tensioni in Venezuela, Groenlandia e i fatti di Minneapolis — definendoli espressione di un “grande potere nero”.
Spostando il focus sull’Italia, Grossi ha attaccato duramente l’attuale esecutivo:
“Siamo di fronte alla peggiore destra al governo che, oltre a politiche sbagliate, si permette di invitare figure legate a ideologie fasciste e naziste nel Parlamento Italiano.”
Analizzando la situazione locale, il dibattito si è soffermato sul caso di Anagni, dove le divisioni interne hanno portato a pesanti sconfitte elettorali. Per Grossi, la strada per la vittoria passa obbligatoriamente per una coesione autentica, non solo di facciata, che coinvolga l’intero centrosinistra.

Il punto centrale del discorso è stato però il richiamo al rinnovamento interno. Richiamando l’azione di Elly Schlein a livello nazionale, Grossi ha invocato un “cambio di passo” radicale per la provincia di Frosinone:
• Basta restaurazioni: Un monito a chi cerca di mantenere i vecchi equilibri.
• Nuova classe dirigente: Spazio a giovani leader capaci di ricostruire il legame con il territorio.
• Presenza nelle piazze: Tornare “in mezzo alla strada” per affrontare le emergenze economiche e sociali.
“Ce lo chiedono le centinaia di persone stanche dell’arroganza di questa destra”, ha concluso Grossi. “Un’alternativa c’è e la destra si può battere. Finalmente.”






