PD, Grossi rilancia da Reggio Emilia: «Con Elly Schlein per vincere le elezioni e governare l’Italia»

Tempo di lettura: 2 minuti
Store XX settembre, via XX settembre 3- Cassino

Reggio Emilia – All’indomani della chiusura della Festa Nazionale dell’Unità di Reggio Emilia, il Partito Democratico guarda al futuro della coalizione progressista. A tracciare la rotta e a rimarcare l’importanza dell’intervento conclusivo della segretaria Dem è Danilo Grossi, membro della Direzione Nazionale del PD, che esprime pieno sostegno alla leadership di Elly Schlein e alla costruzione dell’alternativa al governo Meloni.

«Ho assistito a una lunga e meravigliosa giornata conclusiva, segnata da un discorso di grande competenza, passione e spessore politico», dichiara Grossi. «Elly Schlein non si è limitata a criticare l’esecutivo di destra, ma ha delineato con chiarezza la proposta politica e programmatica del centrosinistra, rivendicando il lavoro fatto per l’unità del PD e indicandolo come perno di una coalizione progressista ampia e senza veti reciproci».

Nel suo intervento, Grossi pone l’accento sul metodo di lavoro necessario per le prossime scadenze politiche e sull’importanza delle primarie: «Prima il programma della coalizione, poi la competizione tra le candidature. Le primarie servono a discutere le differenze e a stabilire impegni comuni da rispettare dopo il voto. Chi pensa di proporre “papi stranieri” o accordi trasversali stretti nei soliti caminetti ha avuto la risposta che cercava».

Tra i punti programmatici centrali evidenziati spiccano la difesa della sanità e dell’istruzione pubbliche, la lotta alla crisi climatica, il lavoro dignitoso e la richiesta di un contributo straordinario dalle grandi società energetiche. «Proporre di portare la spesa sanitaria al 7% del PIL, in netta contrapposizione alla corsa al 2% per le spese militari voluta dalla destra, dimostra una chiara gerarchia delle priorità», sottolinea il dirigente Dem, evidenziando anche il valore del richiamo al socialismo riformista e la critica al modello neoliberista per contrastare l’impoverimento del ceto medio.

«Elly Schlein ha detto chiaramente “io ci sono, sono pronta”, assumendosi la responsabilità della candidatura alla guida del Paese», conclude Grossi. «Il discorso di Reggio Emilia segna un punto di non ritorno: dopo oltre vent’anni, la sinistra e il centrosinistra possono tornare a governare l’Italia vincendo le elezioni, senza ricorrere a governi tecnici o di larghe intese che ne hanno minato identità e credibilità. Noi ci siamo, testardamente unitari e convinti di essere sulla strada giusta».

Condividi l'articolo!