PONTECORVO, ABBANDONO ILLEGALE DI RIFIUTI IN CONTRADA SANTI COSMA. IL COMUNE E LA MUNICIPALIZZATA ASM: “UNA FORMA DI INCIVILTÀ DEGLI EVASORI CHE COSTA CARA AI CITTADINI CHE PAGANO LA TARI”

Tempo di lettura: 2 minuti
Domenico Panetta
Seguimi

Ringrazio i cittadini che ci hanno segnalato l’ennesimo inaccettabile caso di abbandono illegale di rifiuti. Grazie alla loro attenta collaborazione, non solo potremo ripristinare l’integrità e la salubrità di quei luoghi colpiti da tale scempio, ma anche individuare e punire severamente le responsabilità di questo comportamento deplorevole.

La partecipazione attiva dei cittadini è fondamentale: le segnalazioni, sempre più numerose e tempestose, giungono da ogni angolo della nostra comunità, permettendoci di intervenire in tempi rapidi e di scongiurare rischi di inquinamento ambientale, nonché pericoli per la salute dei residenti.

Come ha sottolineato l’assessore alla transizione ecologica Katiuscia Mulattieri dopo il sopralluogo in contrada Santi Cosma e Damiano, l’idea di lavorare insieme è essenziale. I documenti trovati tra i rifiuti sono già consentiti ai vigili urbani di identificare gli autori di tale inciviltà. È evidente che restiamo consapevoli delle difficoltà legate alla raccolta differenziata, come ha commentato il sindaco Anselmo Rotondo, il quale annuncia l’introduzione di correttivi mirati entro il 2026. Questi dati rappresentano un obiettivo cruciale, con pesatura dei rifiuti e sgravio dei costi per gli utenti.

Tuttavia, la criticità più grave è la persistenza di una mentalità incivile tra alcuni cittadini, che preferiscono abbandonare i rifiuti nei campi o nei fossati, piuttosto che rispettare le regole della raccolta differenziata. Questa mancanza di rispetto non solo danneggia l’ambiente, ma penalizza anche quei molti pontecorvesi che, con impegno e responsabilità, separano i rifiuti e conferiscono in modo corretto.

Roberto Di Schiavi, presidente dell’Asm, ha chiarito che gli uffici sono stati incaricati di procedere a una verifica incrociata delle utenze attive di acqua e gas. È inammissibile che le famiglie che non utilizzano il servizio di raccolta dei rifiuti continuano a generare immondizia, la quale, se abbandonata, comporta costi di smaltimento elevati: un onere che ricade sulla Tari, aumentando la spesa per tutti i cittadini in regola. Se riuscissimo a eliminare questa piaga dell’abbandono illegale, le bollette sarebbero già oggi meno gravi. Insieme possiamo farcela. Dobbiamo combattere l’inciviltà e promuovere il rispetto per il nostro ambiente. La salute e il benessere della nostra comunità dipendono dalla responsabilità di ciascuno di noi.

Condividi l'articolo!