- San Nicola la Strada, scacco allo spaccio: 3 arresti al Largo Rotonda - 13 Maggio 2026; 18:00
- Roccasecca, “fuori tutto” per due anni: Daspo Urbano per un 26enne violento - 13 Maggio 2026; 12:48
- Giornata dell’Infermiere, il sindaco di Fumone Campoli al San Benedetto: “Difendere questo ospedale significa difendere il territorio” - 12 Maggio 2026; 16:40
Pontecorvo – Un pomeriggio ordinario si è trasformato in un serio guaio giudiziario per un 69enne residente a Pontecorvo. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è finito nel mirino dei Carabinieri della Stazione di Aquino a seguito di un incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi nel pieno centro abitato della cittadina fluviale.
Quello che inizialmente sembrava un normale intervento per i rilievi di un sinistro ha preso una piega diversa non appena i militari sono giunti sul posto per ricostruire la dinamica dell’accaduto. L’atteggiamento del conducente ha subito destato i sospetti degli operanti, i quali hanno ipotizzato uno stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcolici. I dubbi sono stati confermati dall’esame dell’etilometro, che ha riportato un esito inequivocabile: un valore di 1,02 g/l, valore che supera di oltre il doppio il limite massimo consentito dalla legge, fissato a 0,5 g/l.

Per l’uomo le ripercussioni sono state immediate e severe. Oltre alla denuncia penale, con il conseguente deferimento alla Procura della Repubblica di Cassino per il reato di guida in stato di ebbrezza, i Carabinieri hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida. Contestualmente, è stato applicato il fermo amministrativo del veicolo, che dovrà ora restare inutilizzato per i prossimi sei mesi.

L’episodio rimarca ancora una volta la pericolosità del mettersi al volante dopo aver consumato alcolici, una condotta che mette a rischio l’incolumità dell’intera collettività. L’attenzione dell’Arma resta altissima su questo fronte, con l’obiettivo di prevenire tragedie stradali e garantire la sicurezza di chi percorre le strade del territorio.
È doveroso precisare che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. L’indagato potrà far valere le proprie difese in tutte le successive fasi procedimentali e processuali ai sensi del codice di procedura penale.






