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Frosinone – Il Consigliere Provinciale Luca Fardelli rompe gli indugi e accetta la delega in Provincia alla Polizia Provinciale, ma lo fa ponendo un paletto politico netto: basta alle decisioni calate dall’alto, è tempo di praticare concretamente l’unità del Partito Democratico.
“Nulla che non si sappia, la politica ha le sue regole ed è giusto che vengano rispettate all’interno di un partito”, scrive Fardelli in una nota ufficiale. Il consigliere chiarisce che la decisione arriva dopo un periodo di stallo, causato dalla mancanza di confronto interno su temi cruciali che erano stati oggetto di un mandato esplorativo affidatogli dai vertici del partito e dai colleghi eletti.

Tra le priorità poste da Fardelli sul tavolo del Presidente Luca Di Stefano figurano temi vitali per il territorio: la vertenza Stellantis, il potenziamento dei servizi socio-sanitari e una visione strategica che punti su infrastrutture, impresa ecosostenibile e la valorizzazione del patrimonio locale. Fondamentale, per Fardelli, è il concetto di “restanza”: garantire ai giovani che vivono nelle aree interne pari opportunità per costruire il proprio futuro.

Il nodo politico, tuttavia, resta il metodo. Fardelli specifica che la sua accettazione della delega, che manterrà fino alle prossime elezioni provinciali, è subordinata a un cambio di passo. “Le scelte fatte in passato appartengono ad un’altra stagione”, sottolinea, chiedendo che ogni futura decisione – dalle alleanze elettorali alla governance degli enti – sia frutto di un percorso collettivo e non di “fughe in avanti” delle segreterie.
“Abbiamo chiuso una difficile stagione congressuale con questo spirito, ora non possiamo tornare indietro. L’unità non si enuncia, ma si pratica” conclude Fardelli, lanciando un messaggio chiaro a dirigenti e iscritti: il tempo dei personalismi è finito, ora serve un partito che decida insieme.






