Quando la Madre attraversa i confini, i popoli si riconoscono: trionfo di fede mariana tra Vitulazio, Leporano e Bellona

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Carlo Pascarella

Sabato 21 e domenica 22 febbraio la venerazione di Santa Maria dell’Agnena ha unito tre comunità in un unico respiro spirituale, tra liturgia, memoria e forte partecipazione popolare.

Dal santuario di Santa Maria della Libera alla chiesa madre di San Secondino Vescovo, istituzioni e clero hanno condiviso un cammino che ha rinsaldato identità e senso civico.

di Carlo Pascarella

Vitulazio/Camigliano/Bellona – C’è un momento in cui il suono delle campane sembra sospendere il tempo, in cui le strade diventano navate a cielo aperto e un intero popolo si mette in cammino sotto lo sguardo della Madre. È accaduto nei territori di Vitulazio, Camigliano e Bellona, in provincia di Caserta, dove la venerazione di Santa Maria dell’Agnena, vissuta sabato 21 e domenica 22 febbraio, ha assunto i tratti di una manifestazione corale di fede e appartenenza. Non un semplice appuntamento liturgico, ma un evento capace di riattivare la memoria collettiva e di rinsaldare il tessuto spirituale e civile dei territori coinvolti.

Sabato la statua della Vergine è stata accolta presso il Santuario Diocesano Maria Santissima ad Rotam Montium (Maria Ruota dei Monti) a Leporano (comune di Camigliano) in un clima di profondo raccoglimento. A guidare la processione e le celebrazioni è stato il parroco di Vitulazio don Valerio Lucca, affiancato dal parroco del santuario don Gianfranco Boccia, in una significativa espressione di comunione ecclesiale.

A Leporano, per il Comune di Vitulazio, erano presenti il sindaco Antonio Scialdone e il vice Antimo Scialdone. Per l’amministrazione di Camigliano hanno partecipato il vicesindaco Dario Izzo e i consiglieri Walter De Rosa, Achille Iovino e Michele Cioppa. Prima di raggiungere il Santuario c’è stato anche un passaggio presso la chiesa di San Nicola di Bari in zona “Falchi”, dove era presente il sacerdote don Giuseppe Milazzo.

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La statua è rimasta per l’intera notte nel luogo di culto di Leporano, consentendo un flusso continuo di fedeli raccolti in preghiera silenziosa. «La Madonna dell’Agnena rappresenta un riferimento che intreccia fede, storia e identità civica», ha dichiarato il primo cittadino di Vitulazio Antonio Scialdone. «In un’epoca attraversata da frammentazione e disorientamento, momenti come questi rinsaldano il senso di appartenenza e rafforzano il legame tra istituzioni e cittadini».

Il parroco don Valerio ha sottolineato come «la presenza della Madre richiami ciascuno alla fraternità concreta e alla responsabilità verso il prossimo», riflessione condivisa da Gianfranco Boccia.

Domenica la statua è stata trasferita dinanzi alla chiesa madre di San Secondino Vescovo a Bellona, dove le celebrazioni hanno raccolto una partecipazione popolare significativa. Ad accogliere il simulacro vi era il parroco don Enrico D’Agostino, che ha guidato il momento liturgico.

Successivamente la statua è stata portata a piedi verso il monumento dei 54 Martiri di Bellona, in un gesto di memoria storica e simbolica.

Per l’amministrazione di Bellona erano presenti il sindaco Giovanni Sarcinella, il presidente del Consiglio comunale Luigi Fabio Fasulo e gli assessori Concetta Salerno e Francesco Graziano.

«Accogliere la Madonna dell’Agnena a Bellona significa riaffermare un legame spirituale che supera i confini amministrativi», ha affermato Giovanni Sarcinella. «La partecipazione registrata dimostra che la fede resta un elemento di coesione civile e morale». Il sindaco di Bellona ha aggiunto che il cammino accompagnato dai 54 Martiri ha unito memoria e spiritualità, restituendo alla città un momento di profonda consapevolezza identitaria.

Il dispositivo di sicurezza è stato assicurato dai Carabinieri delle stazioni competenti; a Leporano, in particolare, era presente anche il comandante della stazione dei Carabinieri di Vitulazio Crescenzo Iannarella. Operativi anche gli agenti della Polizia Municipale dei tre comuni e i volontari della Protezione Civile, presidio essenziale per la serenità delle celebrazioni.

Il bilancio di queste due giornate supera la dimensione quantitativa e si colloca nella sfera della coscienza collettiva.

Nel nome di Santa Maria dell’Agnena, le comunità di Vitulazio, Camigliano e Bellona hanno ritrovato un orizzonte comune: non soltanto territori contigui, ma un’unica comunità spirituale che continua a riconoscersi nella tradizione mariana, custodendo nella memoria della fede la promessa di un futuro condiviso.

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