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La vicenda dello stabilimento Stellantis di Cassino e del rilancio del marchio Maserati evidenzia la convergenza tra le esigenze del territorio laziale e le opzioni strategiche valutate dal gruppo automotive.

Dopo un mese di luglio caratterizzato da pochissime giornate lavorative, la produzione a Cassino rimane ferma per tutto il mese di agosto, con la riapertura slittata a settembre. Il prolungamento della chiusura oltre le ferie tradizionali (previste originariamente dal 3 al 16 agosto) conferma la contrazione produttiva del sito e l’impatto sull’economia locale.
Il Finacial Times è stato nei giorni scorsi a trovare il sindaco di Cassino Enzo Salera Il primo cittadino di Cassino si mostra aperto all’ingresso o all’ampliamento di partnership con costruttori cinesi. La priorità dell’amministrazione locale è la saturazione degli impianti e la salvaguardia dell’indotto: qualsiasi accordo industriale in grado di riportare volumi produttivi viene valutato positivamente per contrastare la crisi dell’automotive nella regione.
Anche Emanuele Cappellano, responsabile delle attività europee del gruppo, ha delineato la prospettiva dell’azienda: L’ampliamento delle sinergie con partner come Leapmotor (di cui Stellantis gestisce le attività internazionali) o Dongfeng (partner storico) è visto come un’opportunità per accelerare la crescita dei volumi e recuperare competitività in Europa.
La soluzione industriale definitiva per lo stabilimento di Cassino è prevista entro la fine dell’anno, in linea con quanto espresso dal CEO Antonio Filosa durante le audizioni parlamentari.







