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A partire dal 1° febbraio 2026, entreranno in vigore le nuove disposizioni riguardanti la validità delle prescrizioni per visite specialistiche ed esami diagnostici. La principale novità risiede nell’allineamento temporale tra la durata della ricetta e la priorità clinica assegnata dal medico.

Fino ad oggi, eravamo abituati a scadenze standard (spesso di un anno), indipendentemente dall’urgenza. Da febbraio, il tempo a disposizione per prenotare e usufruire della prestazione sarà strettamente legato al “codice di priorità”.
Come cambiano le scadenze?
Il medico, al momento della prescrizione, continuerà a inserire i codici di priorità in base alla gravità del quadro clinico. Ecco come cambierà la validità del documento:
• Codice U (Urgente): La prestazione va garantita entro 72 ore. La ricetta avrà una validità limitata a pochissimi giorni per riflettere l’estrema urgenza.
• Codice B (Breve): Prestazioni da eseguire entro 10 giorni. La validità della prescrizione sarà ridotta per assicurare che il paziente acceda alle cure nei tempi previsti.
• Codice D (Differibile): Prestazioni da eseguire entro 30 giorni (visite) o 60 giorni (esami). La ricetta “scadrà” in coincidenza con questi termini.
• Codice P (Programmata): Per i controlli non urgenti o cronici (solitamente entro 120 giorni o secondo indicazione specifica). In questo caso, la validità rimarrà più estesa, ma sempre vincolata alla pianificazione clinica.

Perché questo cambiamento?
L’obiettivo della riforma è duplice:
1. Ridurre le liste d’attesa: Impedire che ricette “vecchie” o non più necessarie intasino il sistema di prenotazione.
2. Appropriatezza delle cure: Garantire che chi ha un’urgenza clinica acceda al servizio nel momento esatto in cui ne ha bisogno, evitando che la prescrizione venga utilizzata mesi dopo, quando il quadro clinico potrebbe essere cambiato.
Cosa succede se la ricetta scade?
Se non si prenota o non si effettua la prestazione entro i termini legati alla priorità indicata, la ricetta perderà validità. In tal caso, il cittadino dovrà tornare dal proprio Medico di Medicina Generale per una nuova valutazione e una nuova prescrizione.
Si consiglia di controllare sempre la lettera di priorità (U, B, D, P) presente sulla ricetta e di procedere alla prenotazione tramite CUP o farmacie il prima possibile dopo l’emissione.






