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Di Domenico Panetta
Santa Maria Capua Vetere– Un pezzo di storia delle armi, ma detenuto senza alcun titolo legale. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Santa Maria Capua Vetere durante un controllo mirato che ha portato al sequestro di un revolver d’epoca e alla denuncia di una donna del posto.
L’operazione è scattata nel primo pomeriggio di oggi, quando i militari dell’Arma, a seguito di un’attività info-investigativa, hanno bussato alla porta di un’abitazione nel cuore della città del Foro. La perquisizione domiciliare, condotta con rapidità e precisione, ha dato esito positivo quasi immediatamente.

Proprio nella camera da letto, appoggiata su un mobile come un comune oggetto d’arredamento, i carabinieri hanno rinvenuto la pistola: un revolver tipo “Velodog” calibro 6 mm.
L’arma sequestrata è un reperto di particolare interesse storico, risalente a un’epoca antecedente al 1890. I “Velodog” erano piccoli revolver nati originariamente in Francia alla fine dell’Ottocento per difendere i ciclisti (da cui il nome, unione di vélocipède e dog) dall’attacco dei cani randagi durante le escursioni.
Nonostante l’età avanzata e l’assenza di munizionamento, l’oggetto è a tutti gli effetti considerato un’arma da fuoco la cui detenzione deve essere regolarmente denunciata alle autorità competenti.

Per la proprietaria di casa, una 50enne sammaritana, è scattato immediatamente il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Dovrà ora rispondere del reato di detenzione illegale di armi.
L’intervento odierno si inserisce nella più ampia strategia di controllo del territorio dell’Arma, volta a monitorare la circolazione di armi — anche storiche — che, se non censite, possono rappresentare un rischio o alimentare canali di illegalità.






