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Il clima politico a Cassino si scalda e il terreno di scontro si sposta sul fronte delle elezioni provinciali. Con una nota congiunta, la consigliera regionale Sara Battisti e il consigliere comunale Luca Fardelli hanno risposto duramente ai capigruppo di maggioranza, rei di aver sollevato critiche e dubbi sulla candidatura di Fardelli.

L’obiettivo della replica è chiaro: ristabilire una verità che, secondo i due esponenti dem, sarebbe stata distorta dalle recenti uscite della maggioranza che sostiene il sindaco Enzo Salera.
Secondo quanto dichiarato da Battisti e Fardelli, la corsa al consiglio provinciale di quest’ultimo non sarebbe un’iniziativa isolata, ma il frutto di una strategia condivisa. La nota sottolinea come lo stesso Salera avesse inizialmente promosso l’idea di una candidatura locale per dare peso a Cassino, salvo poi cambiare rotta dopo il passo indietro di Barbara Di Rollo.

“Il Sindaco ha scelto di candidarsi in prima persona, ma nelle interlocuzioni ha continuato a non considerare un problema la presenza di Fardelli nelle liste del PD – si apprende nella nota”
Uno dei punti più caldi del comunicato riguarda la lealtà politica. Battisti e Fardelli rispediscono al mittente le accuse di “distanza” dalla coalizione, lanciando una frecciata velenosa ai firmatari della nota di maggioranza:
• Lealtà dimostrata: Fardelli rivendica di aver sempre sostenuto e votato il PD.
• Contrattacco: La nota suggerisce che tra i suoi accusatori vi sia chi, al contrario, non è stato altrettanto coerente con il partito.
• Ruolo di Demos: Viene ribadito che il ruolo di capogruppo di Demos ricoperto da Fardelli è parte di una forza “organica al PD” a livello nazionale.

La questione si sposta poi sul piano organizzativo del partito. La candidatura di Fardelli viene inserita in un quadro di accordi tra le correnti (Rete Democratica, Area Dem, Base Riformista e Parte da Noi) siglati ai massimi vertici regionali con Daniele Leodori e Francesco De Angelis.
Battisti e Fardelli lanciano un interrogativo diretto al primo cittadino:
“Il Sindaco dovrebbe chiarire se ancora fa riferimento ad Area Dem, visto che la lista è stata condivisa con il Segretario Regionale e i vertici del partito.”
In conclusione, i due esponenti invitano la maggioranza di Cassino a guardare alla doppia rappresentanza provinciale come a un’opportunità di forza per il territorio, piuttosto che come a un terreno di scontro interno. L’appello finale è alla coerenza e al rispetto degli accordi, pilastri necessari per navigare la complessa fase politica
attuale.
La nostra osservazione
Tuttavia, all’interno del dibattito resta centrale un tema di opportunità politica sollevato dai capigruppo di maggioranza. Se da un lato l’accordo tra le correnti e i vertici regionali ha legittimato la corsa di Fardelli, dall’altro non si può ignorare il peso istituzionale della candidatura di Enzo Salera.
Nel momento in cui l’intera maggioranza consiliare di Cassino ha fatto quadrato attorno al proprio Sindaco, chiedendogli di scendere in campo in prima persona per rappresentare la città, molti osservatori hanno letto in questa mossa una naturale chiamata all’unità. In quest’ottica, un passo indietro di Luca Fardelli non sarebbe stato interpretato come una resa, bensì come un atto di responsabilità politica volto a evitare frammentazioni.

La candidatura del Sindaco, per definizione, rappresenta l’intera amministrazione e l’intera città; di conseguenza, la persistenza di una seconda candidatura interna alla stessa area di governo rischia di essere percepita come una dispersione di forze. Se l’obiettivo comune è massimizzare il peso di Cassino in Provincia, la logica della “sintesi unitaria” attorno alla figura del primo cittadino rimane l’argomento più forte utilizzato da chi auspica una coalizione compatta e senza defezioni.







