Settant’anni di industria, innovazione e radici profonde: Cassino e SKF festeggiano un’alleanza storica

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Cassino – Sette decenni di storia industriale non rappresentano soltanto un traguardo temporale, ma il racconto vivo di una comunità che ha saputo evolversi, affrontare le sfide della modernità e proiettarsi al centro della manifattura ad alta tecnologia. È questo il senso profondo della serata celebrativa organizzata lo scorso sabato 26 settembre nella cornice del Teatro Manzoni di Cassino, dove il Gruppo SKF ha festeggiato il 70° anniversario della fondazione del proprio stabilimento sul territorio.

Un appuntamento di alto profilo che ha chiamato a raccolta non soltanto il management aziendale, i dipendenti di oggi e le maestranze storiche, ma l’intero tessuto istituzionale, accademico e associativo del cassinate. Alla serata hanno preso parte il Sindaco di Cassino Enzo Salera, la presidente del Consiglio comunale Barbara Di Rollo affiancata dai membri della giunta, il professor Alessandro Silvestri in rappresentanza dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Elisabetta Capobianco di Unindustria Cassino e i vertici delle organizzazioni sindacali.

L’evento si è aperto con un excursus storico e sociale teso a ripercorrere l’impatto e l’evoluzione dello stabilimento dal secondo dopoguerra a oggi, analizzati dai direttori di sito e dallo storico, giornalista e saggista Erasmo Di Vito. Un racconto che ha evidenziato come l’impianto non sia stato un semplice insediamento produttivo, ma un vero e proprio motore di trasformazione economica e sociale per la provincia di Frosinone.

Nato per la produzione meccanica di precisione, il polo di Cassino ha saputo conquistare un ruolo leader all’interno della mappa globale del Gruppo SKF. È stato infatti il centro pilota per il progetto Digital 2win, il programma pionieristico che ha tracciato le linee guida della digitalizzazione dell’intera officina, definendo standard operativi successivamente esportati negli altri impianti del gruppo nel mondo. Oggi, lo stabilimento è pienamente digitalizzato e, proprio in occasione del settantennale, ha avviato nuove linee di produzione ad altissima precisione per cuscinetti radiali rigidi a sfera dedicati alle applicazioni industriali, presentate in anteprima a famiglie e fornitori durante un partecipato open day.

«Siamo particolarmente orgogliosi del percorso industriale, storico e sociale del nostro stabilimento a Cassino, un sito che ha sempre dimostrato una grande capacità di abbracciare il cambiamento e affrontare le sfide con resilienza e competitività», ha dichiarato Sandro Chervatin, amministratore delegato e presidente di SKF Industrie e direttore vendite per il Sud Europa. «Il Gruppo SKF investe in modo strategico su sostenibilità e innovazione con l’obiettivo di concentrare in ogni sito tutte le competenze e il know-how necessari per essere sempre all’avanguardia. Il polo di Cassino ha saputo rispondere progetto dopo progetto con entusiasmo, competenza e impegno».

A sottolineare il forte radicamento della fabbrica nel tessuto sociale cittadino sono state anche le scelte artistiche della serata, che ha visto salire sul palco del Manzoni due note realtà musicali del territorio: la Banda Musicale Don Bosco, diretta dal maestro Marcello Bruni, e il Coro Polifonico San Giovanni Battista, diretto dal maestro Fulvio Venditti e caratterizzato da un’ampia partecipazione giovanile.

Come ha spiegato Giovanni D’Agostino, Factory Manager dello stabilimento: «Abbiamo scelto queste due formazioni di primo piano del nostro territorio per confermare l’importanza per SKF di partecipare anche alla vita culturale e sociale del cassinate e il proprio interesse nel costruire relazioni costruttive con il territorio che ospita gli stabilimenti produttivi, rendendo di fatto il Gruppo un partner per lo sviluppo e il benessere della città e delle future generazioni».

Un anniversario che, al di là della celebrazione, rinnova e rafforza il patto tra un grande colosso industriale e una comunità che guarda al futuro con solide radici tecnologiche ed umane.

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