Sorgente Gari: conclusi i lavori di pulizia, il laghetto riacquista il suo fascino

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Redazione Dossier Quotidiano
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Due giornate di lavoro e il laghetto alle spalle della chiesa Madre è ritornato a risplendere nella sua originaria bellezza. Ripulito da buste di plastica, da bottiglie di birra vuote, da erbacce acquatiche e da altro ancora, con il ritorno della limpida acqua sorgiva del Gari ha ripreso ad attrarre con il suo indiscutibile fascino. Per chi passa da quelle parti ora è pressoché impossibile non fermarsi almeno un po’ ad ammirarlo. La foto, scattata dal consigliere comunale Rosario Iemma, che in prima persona ha seguito l’intervento operato con lodevole spirito volontaristico dal concittadino Lorenzo Lanni, più di tante parole, ne è la puntuale testimonianza.

L’assenza di acqua da quella sorgente, determinata dalla prolungata siccità dei mesi scorsi, aveva ridotto quel luogo alla stregua di uno spazio paludoso; lo scarso senso civico di alcuni aveva fatto il resto.

Il nuovo sgorgare dell’acqua grazie al ritorno delle abbondanti piogge ha avuto il merito di allontanare una ingiustificata diceria stando alla quale la scomparsa di quella parte della sorgente del Gari era determinata da un  emungimento eccessivo da parte del gestore idrico.  

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