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Frosinone – Il telefono squilla e sul display compare il numero della Questura, ma dall’altro lato del filo c’è un truffatore. La Polizia di Stato ha lanciato un importante avvertimento a seguito di diverse segnalazioni da parte di cittadini che hanno ricevuto chiamate ingannevoli provenienti apparentemente dal numero 0775-2181, appartenente alla Questura di Frosinone.

I malintenzionati utilizzano scuse ben precise per agganciare le vittime, comunicando ad esempio la necessità di pagare una fantomatica multa per presunte infrazioni stradali, oppure invitando il cittadino a recarsi con urgenza presso gli uffici di Polizia per ritirare notifiche importanti.
Quest’ultimo stratagemma nasconde in realtà un obiettivo ben preciso: allontanare le potenziali vittime da casa per poter mettere a segno un furto in tutta tranquillità. A conferma del piano disonesto, in alcuni casi i falsi agenti si sono spinti a chiedere dettagli sulla presenza di gioielli o contanti nell’abitazione e sul luogo in cui fossero custoditi. Fortunatamente il sospetto dei cittadini ha evitato il peggio, impedendo che cadessero nel tranello.

Per risultare credibili e superare le difese delle vittime, i criminali informatici sfruttano una tecnica avanzata chiamata spoofing telefonico.
Attraverso l’uso di specifici software VoIP (Voice over IP), i truffatori riescono a manipolare il codice identificativo della chiamata. In questo modo, sul display dello smartphone della vittima non appare il numero reale del mittente, ma viene visualizzato il numero autentico di istituzioni fidate, come appunto quello della Questura.

La Polizia di Stato ricorda che nessun ufficio istituzionale chiede informazioni private su beni di valore posseduti in casa, né sollecita pagamenti telefonici immediati.
L’invito che viene rinnovato a tutti i cittadini è quello di diffidare sempre da questo tipo di richieste e di contattare immediatamente il NUE 112 (Numero Unico di Emergenza) per segnalare la situazione e verificare la reale provenienza della chiamata.






