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Il dialogo tra giovani e anziani rappresenta una delle sfide più significative della società contemporanea, dove il rischio di frammentazione generazionale minaccia la trasmissione di valori, tradizioni e saperi essenziali per la coesione comunitaria. In questo contesto si inserisce il progetto realizzato dal Centro Senior San Pasquale APS di Cassino, sostenuto da un finanziamento regionale dedicato alle iniziative di scambio intergenerazionale, che ha trovato il suo momento culminante in una giornata di restituzione capace di coinvolgere profondamente tutti i partecipanti.

L’iniziativa, realizzata con il supporto della Regione Lazio nell’ambito della legge regionale per la valorizzazione dell’invecchiamento attivo, ha visto protagonisti gli anziani del Centro Senior San Pasquale insieme agli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto paritario Scuola San Benedetto. Il progetto ha preso forma attraverso una serie di incontri-dibattito sui rapporti intergenerazionali, durante i quali le diverse generazioni hanno potuto condividere esperienze, riflessioni e punti di vista sul significato dei legami tra giovani e anziani nella società contemporanea. La metodologia adottata ha previsto un percorso strutturato in cui ciascun partecipante ha elaborato un lavoro individuale sui temi affrontati negli incontri, generando un circolo virtuoso di apprendimento basato sulla reciprocità.

La giornata conclusiva ha rappresentato il coronamento del percorso, con la partecipazione di figure istituzionali quali l’Abate di Montecassino Dom Luca Fallica, la Preside Nunzia Acierno, l’assessore alle politiche sociali Francesca Calvani e il Presidente del centro Mario Valente. Momenti di particolare intensità emotiva sono emersi durante la presentazione degli elaborati realizzati dagli studenti, che hanno affrontato con sensibilità e profondità le tematiche del rapporto con i nonni e dell’importanza del legame intergenerazionale.
L’assessore Francesca Calvani ha espresso grande apprezzamento per l’esperienza, sottolineando come “iniziative come questa dimostrino quanto sia prezioso creare occasioni di incontro autentico tra generazioni diverse. Quando giovani e anziani si ascoltano, si scopre un patrimonio di storie, energie e punti di vista che arricchisce l’intera comunità. È un investimento sociale che rafforza il senso di appartenenza e costruisce futuro”.

Altrettanto positivo il commento del presidente Mario Valente, che ha evidenziato come “l’esperienza abbia dimostrato quanto sia importante investire nel dialogo tra le generazioni. I nostri anziani hanno trovato nuovo slancio nel condividere le loro storie e i giovani hanno scoperto un patrimonio di valori che rischiava di andare perduto. È questo il vero significato della nostra missione associativa”.
Il successo dell’iniziativa conferma il valore di progetti che promuovono l’invecchiamento attivo e dimostra come percorsi ben strutturati possano generare benefici concreti per l’intera comunità, creando occasioni di crescita reciproca e rafforzando i legami sociali che costituiscono il fondamento di una società più coesa e solidale.






