- Cassino, Controlli e sanzioni non sono vessazioni, ma la difesa di una comunità civile - 8 Settembre 2026; 14:25
- I polli di Cassino: l’opposizione fa il cabaret, la maggioranza ci casca e la città paga il biglietto - 8 Settembre 2026; 13:25
- Finto carabiniere truffa anziana a Roma: bloccato dalla Polizia a Gaeta con 6.000 euro di gioielli - 8 Settembre 2026; 12:00
CASTROCIELO – Una platea qualificata e una partecipazione straordinaria hanno decretato il successo del convegno “Le molte facce della violenza contro le donne: giustizia, tutela e percorsi di rinascita”, svoltosi il 24 gennaio presso il Monacato di Villa Eucheria.

L’evento, coordinato dall’avvocato Laura Materiale, ha riunito i massimi esponenti del mondo giuridico, accademico e associativo per affrontare il fenomeno della violenza di genere con un approccio multidisciplinare. «L’obiettivo – ha sottolineato l’avvocato Materiale – è creare una reale interazione tra i soggetti coinvolti nel processo di prevenzione. La violenza si combatte con le leggi, ma soprattutto con la cultura del rispetto e della diversità».

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giovanni Fantaccione e dei rappresentanti dell’Ordine Forense e delle associazioni coinvolte, il dibattito è entrato nel vivo con interventi di alto profilo:
• Il Dott. Pio Cerase (Tribunale di Cassino) ha analizzato i presidi cautelari.
• L’Avv. Sarah Grieco ha illustrato le criticità probatorie nei processi per violenza domestica.
• L’Avv. Giuliana Pagnanelli ha portato l’esperienza dei Centri Antiviolenza come presidi di libertà.
• La Dott.ssa Federica Ricci ha approfondito gli aspetti psicologici legati al “Codice Rosso”, mentre l’Avv. Gianluca Giannichedda ha delineato il delicato ruolo del difensore.

Non solo diritto, ma anche emozione. Grande interesse ha suscitato la mostra dell’artista Alessandra Mastronicola, che ha guidato il pubblico tra le sue opere dedicate alla “rivincita” femminile. Il convegno si è chiuso con un intenso dibattito, arricchito dal contributo di una giovane laureata che ha analizzato il massacro del Circeo, simbolo drammatico della necessità di non abbassare mai la guardia.
Un segnale forte da Castrocielo: la prevenzione passa per una rete solida capace di unire giustizia, psicologia e sensibilità sociale.






